Atene – Gli agricoltori greci mantengono oggi per il nono giorno consecutivo i blocchi sulle principali vie di comunicazione terrestri e ai confini con Bulgaria, Macedonia e
Turchia, dopo che ieri hanno respinto definitivamente il pacchetto di aiuti del governo per 500 milioni di euro.

I lavoratori in lotta terranno oggi nuove assemblee in fine mattinata per coordinare le azioni. Il premier Costas Karamanlis ha avvertito ieri i lavoratori che è “imperativo”
riaprire tutte le strade bloccate da Sud a Nord e i valichi di frontiera. E il ministro dell’agricoltura Sotiris Hatzigakis, dopo l’infruttuoso incontro di ieri ad Atene, ha affermato
che se gli agricoltori non accettano il pacchetto allora la questione “passerà ad un altro ministero”, con riferimento a possibili azioni della giustizia o delle forze
dell’ordine.

Hatzigakis ha elencato ieri gli aiuti per ettaro per cereali, cotone e olio d’oliva, per un valore complessivo di 500 milioni, subito disponibili, ma i contadini, che esigono
compensazioni e sussidi per le perdite dovute ai bassi prezzi all’interno dell’Ue e alle calamità naturali, hanno respinto la proposta giudicandola insufficiente. Non è
chiaro tuttavia, anche perché le posizioni non sono compatte, se si tratti solo di un giudizio negativo sulla quantità degli aiuti o sul fatto che non riguardino altri
prodotti agricoli, fra cui il riso.

Oltre alle principali arterie interurbane del Centro e del Nord, i lavoratori hanno interrotto ieri la strada che attraversa l’istmo di Corinto e che collega il Peloponneso, a Sud, con
il resto del Paese e in particolare con Atene, tagliando così letteralmente in due il territorio ellenico. La capitale è anche tagliata fuori dai collegamenti con altre
importanti città a causa delle interruzioni sulla superstrada per Salonicco. Blocchi anche a Creta.

Ansa.it per NEWSFOOD.com