Greenpeace è un’organizzazione indipendente: non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici ma solo sostegno da una rete di sostenitori che ad oggi ammonta a oltre 2,8
milioni di persone in tutto il mondo e che vengono raggiunti principalmente attraverso il dialogo diretto.
L’organizzazione sta cercando dialogatori che siano immediatamente disponibili per lavorare nelle città di Roma, Milano, Torino e Genova.  L’attività si svolge nelle strade e
nelle piazze più frequentate della città. Occasionalmente i dialogatori lavorano nei centri commerciali o nell’ambito di eventi speciali, come concerti, fiere e manifestazioni
culturali.


UN LAVORO DI SQUADRA

Ogni gruppo di dialogatori ha un coordinatore, che è il loro punto di riferimento. Il coordinatore segue e coordina l’attività dei dialogatori, offrendo supporto in ogni momento.
Insieme si lavora per raggiungere lo stesso obiettivo: motivare le persone a sostenere Greenpeace.


PERCHÉ DIVENTARE DIALOGATORE?
Innanzitutto per sostenere campagne mirate alla protezione dell’ambiente, ma anche per fare parte di un gruppo che lavori in un clima
dinamico.


QUALE INQUADRAMENTO?
I dialogatori selezionati avranno un contratto di collaborazione occasionale per 30 giorni, che potrà sfociare in un contratto a progetto che prevede
un’assicurazione contro gli infortuni e i contributi Inps.


COME SI DIVENTA DIALOGATORE?

Per inoltrare la tua candidatura compilare l’application form che si trova a questo link http://www.greenpeace.it/planet/ddc_step_1.php oppure telefonare allo 06 68136061-202.
I candidati ritenuti idonei verranno invitati ad un colloquio di gruppo e, se selezionati, entreranno a far parte dei gruppi di Dialogo Diretto. Due giornate di formazione specifica
precederanno l’inizio del lavoro vero e proprio.

Greenpeace, insieme ad alcune delle maggiori organizzazioni internazionali, ha recentemente firmato un documento di ‘Buone Prassi’ per garantire maggiore trasparenza e affidabilità nella
raccolta fondi realizzata mediante il “dialogo diretto” a tutela del donatore, dell’organizzazione e dei dialogatori.