#Fake News sull’Alimentazione

Yakult Italia e Osservatorio Senior alleati per combattere il fenomeno delle Fake news

Quello delle fake news non è più l’argomento del giorno ma se ne parla per smascherare la scorretta informazione che ormai dilaga, anche sui principali mezzi di informazione.

Sulle tematiche delle fake news sull’alimentazione, intanto, è sceso in campo Yakult Italia che ha deciso di dare vita a #Fake News sull’Alimentazione, una nuova rubrica sull’Osservatorio Senior, allo scopo di combattere la cattiva informazione.

Così, ogni mese, verranno pubblicati articoli con l’obiettivo di smascherare falsi miti e credenze in tema di nutrizione e stili di vita sani.
La partnership Yakult Italia e Osservatorio Senior, per curare la nuova rubrica mensile, parte dall’obiettivo di fornire un supporto agli over 55 nell’individuazione delle buone pratiche relative a nutrizione e stili di vita sani. In un’era dove l’informazione viaggia veloce grazie all’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, il rischio di incorrere nelle cosiddette “fake news” è sempre più elevato.

Riconoscerle richiede analisi e la presenza di fonti affidabili a cui potersi rivolgere. In quest’ottica, Yakult Italia ha deciso di fornire un aiuto concreto a una fascia di popolazione che, nonostante il proprio bagaglio di esperienze, si trova spesso di fronte a false credenze difficili da interpretare.

Così, grazie alla propria rete di esperti nutrizionisti, ogni mese l’azienda fornirà i contributi necessari per approfondire e a fare chiarezza su uno specifico tema di attualità. Come, per esempio, il fenomeno del “crudismo” – specificando dal punto di vista nutrizionale e della sicurezza alimentare se questa sia o meno una pratica da prediligere rispetto alla tradizionale cottura – o della tendenza a eliminare glutine, lattosio e proteine dalla propria alimentazione.

Arianna Rolandi direttore scientifico Yakult

 

Ma, come individuare i tranelli comunicazionali? Nel primo incontro su questi argomenti, dopo l’introduzione di Arianna Rolandi, direttore scientifico di Yakult Italia, ne hanno parlato la divulgatrice scientifica Carla Favaro che è specialista in scienza dell’alimentazione e docente dell’Università Milano Bicocca e Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, esperto di educazione alimentare e past president di Food Education Italy.

 

 

Carla Favaro nutrizionista

 

La Favaro, che scrive anche per il Corriere della Sera, si è chiesta: perché è difficile parlare di nutrizione in modo corretto? Perché la nutrizione è una scienza giovane e in continua evoluzione e, nello stesso tempo, è difficile reperire informazioni adeguate da fonti di provata autorevolezza. E, nonostante i media cerchino di presentare le informazioni in modo semplice e assoluto e abbiano più da guadagnare puntando su tumori, conflitti, titoli sensazionali più che sulla scienza basata sulle evidenze. E, nonostante gli scienziati cerchino di evitare semplificazioni e termini assoluti perché nella ricerca nutrizionale è inevitabile e c’è la costante necessità di aggiornare le informazioni.

A questo punto la Favaro si rifà alle linee guida della Harvard School of Public Health and the International Food Information Council Foudation che ai giornalisti consiglia: il tuo articolo è accurato e bilanciato? Hai messo un po’ di salutare scetticismo nel tuo reporting? Il tuo scritto fornisce consigli pratici per i consumatori? Quanto hai scritto deriva da una capacità di analisi – tua o di chi hai interpellato allo scopo – secondo i principi scientifici necessari per interpretare lo studio? E, conclude: “in estrema sintesi: sano scetticismo, affidabilità delle fonti, adeguata contestualizzazione utili anche per le indicazioni generali che consiglia l’università americana”.

Giorgio Donegani tecnologo alimentare

E, il brillante Donegani che dice? Parte dalla torta della nonna fatta con farina 00, uova, zucchero, latte, burro … e arriva al pensiero “magico” che trova terreno fertile in una società in crisi perché è semplice, rassicurante, affascinante e quindi gli alimenti buoni sono bacche di goji, semi di kia, zenzero, kamut, canapa; i cattivi sono farina bianca, glutine, carne rossa, zucchero, latte con scociatoie come macinato a pietra, km 0, senza olio di palma. Così, la notizia prevale sul contenuto e, quindi? Fake news.

Per poi soffermarsi in modo particolare sull’esempio dei fermenti lattici probiotici quando pone la domanda “lo yogurt fa bene o fa male?”.
Ecco tutta la verità. Le prime 4 “verità” sono:

non fa davvero perdere peso e non ha un impatto significativo sulla qualità della vita; non ha un contenuto significativo di calcio e non migliora la densità ossea; intensifica la produzione di muco.

C’è, pure, una quinta verità, i probiotici contenuti nello yogurt, dice Donegani, prima di citare il caso di Adriano Panzironi, il giornalista autore del libro “Vivere 120 anni” e lo smonta subito, evidenziando che questo signore promuove la vendita degli integratori che dovrebbero permettere di superare il secolo di vita. Una dimostrazione di come la comunicazione da verticale diventa orizzontale e, quindi, tutti sono esperti. Per il divulgatore scientifico è, perciò, necessario che la scienza riprenda a dialogare con le persone, anche attraverso l’appoggio delle istituzioni, riappropriandosi del suo ruolo di promotrice di una cultura del benessere. Grazie a Yakult, da oltre 80 anni impegnato nella ricerca scientifica sui probiotici e di promozione di uno stile di vita sano.

Nel 1930, all’Università di Kyoto, il Dott. Minoru Shirota – microbiologo e ricercatore della facoltà di Medicina e fondatore di YAKULT – selezionò e coltivò un particolare fermento lattico, tanto forte da resistere ai succhi gastrici e giungere vivo nell’intestino, favorendo così l’equilibrio della flora intestinale. Questo fermento fu chiamato Lactobacillus casei Shirota in suo onore. Nel frattempo Yakult è arrivato ad essere presente in 38 Paesi del mondo e viene consumato da oltre 35 milioni di persone. In Italia, le tre referenze, Yakult Original, Yakult Light e il nuovo Yakult Plus, possono essere acquistate nel reparto prodotti freschi degli ipermercati e supermercati, e sono disponibili nella caratteristica confezione da 7 bottigliette, una per ogni giorno della settimana.

Vedi anche:

 

Immagine storia relativa a yakult 36 domande tratta da NEWSFOOD.com

Tutto su Yakult: 36 domande e 36 risposte – aggiornamento luglio 2018

NEWSFOOD.com22 minuti fa
1) Che cos’è Yakult? Yakult è una bevanda di latte scremato fermentato che contiene il fermento lattico vivo Lactobacillus casei Shirota (LcS)….
E anche questo articolo del novembre 2008 letto da 30.000 interessati.

Tutto sui fermenti lattici: 50 domande – 50 risposte… tutto su Yakult

 

Maria Pizzillo
per Newsfood.com