Guida migliori bollicine 2019 secondo CEVES

Guida migliori bollicine 2019 secondo CEVES

 

Le migliori bollicine del 2019 secondo CEVES – guida bollicine

20 gennaio 2020

 

VINI SPUMEGGIANTI.  ALCUNE ETICHETTE CHE MERITANO, MOLTE SCONOSCIUTE AL GRANDE PUBBLICO

L’Italia è il primo paese produttore al mondo di vini spumeggianti, è il primo esportatore nel mondo per volumi ma non per valore, è il primo paese al mondo per biodiversità di vitigno da cui si ottengono uve per i vini spumanti. Nel 2019 l’Italia ha prodotto circa 750-755 milioni di bottiglie #spumeggianti (ovvero quelli con presa di spuma e con più di 3 atm nella bottiglia). Una approssimazione è d’obbligo su un numero così ampio, appunto variegato, diversissimo. Di queste circa 750 milioni spedite e consumate nel mondo (compreso Italia).
L’Italia ha una quota del 27% su tutta la produzione mondiale (in crescita) di 2,80 mld/bottiglie e un controvalore della Plv mondiale pari a 16 mld/dollari all’origine: più di 1 bottiglia su 4 è tricolore! Un successo rispetto solo a 30 anni fa. Il mercato italiano ha stappato poco oltre 200 mio/bott cui aggiungere circa 6,1 mio/bott di importazione (per il 88% Champagne), mentre l’export fa registrare una spedizione/consumo pari a circa 545 milioni di bottiglie, in 116 paesi, di cui 430 mio/bott fanno riferimento all’universo-sistema Prosecco/Glera Docg-Doc , 50 mio/bott sono griffate Asti Docg, 2,9 mio/bott sono di metodo tradizionale classico italiano (Franciacorta e Trento in primis, ma ottimi segnali anche da Alta Langa) e 50 mio/bott di metodo italiano con nomi di vitigno, altri Doc e Vsq.  Il valore all’origine globale di 1,9 mld/euro (somma del valore giacente in cantina bottiglia finita a bilancio delle aziende) al consumo finale diventano 6,1/6,2 mld/euro. Rispetto al 2018 riscontriamo per tutti i vini spumanti italiani – segni positivi: volumi, valori, fatturato al consumo grazie al valore aggiunto di alcuni brand territoriali con alto appeal e grazie ad alcune etichette di pregio di alto profilo, senza tener conto dell’indotto diretto e indiretto che il “made in Italy” crea all’estero (ristoranti e altri prodotti) e sul mercato interno (attrazione turistica). Il vino spumante è sempre più un biglietto da visita importante.  Fonte www.ovse.org
Ecco alcuni esempi di etichette nuove nel panorama delle bollicine italiane: Malvasia di Candia  e Ortrugo piacentini insieme a Marsanne e Rousanne, uve diventate endogene e del luogo abbinate alle antiche Melara e Greco oramai da secoli presenti in certe colline. Poi la Spergola o Fortana emiliana, Verdicchio o Pecorino nelle terre marchigiane adriatiche, Bombino bianco e nero, Nerello Mascalese, Nebbiolo nelle Langhe storiche e note per grandi vini rossi, Falanghina, Grillo, Cataratto, Carricante, Negramaro, Perricone, Frappato, Torbato, Cannonau, Fiano, Vermentino nel centro e sud Italia….e altri.
Tutti vini freschi, ma anche strutturati e pieni, ottenuti con metodo italiano come pure con il tradizionale classico. Tutte uve poliedriche che se coltivate e curate in vigna in un certo modo, si prestano a grandi bollicine. In Puglia, in Sicilia, in Campania stanno crescendo molto bene i Nature Rosè, tipologia difficile, anche per il mercato italiano, ma di ottima qualità. Ecco secondo le valutazioni dei “saggiamentali” di Ceves, il centro studi analisi e ricerche fondato da Giampietro Comolli, alcune etichette fra le migliori assaggiate nel 2019.      
LE MIGLIORI SCOPERTE DEL 2019
 
Kazzen, Il Barone spumante dolce Doc Pantelleria, uve Zibibbo 100%, metodo italiano
Torre Fornello, Olubra 2013, VSQ extradry, uve Marsanne 90%+Malvasia Candia10%, tradizionale classico
Firriato, Gaudensis brut blanc de noirs Etna Doc, uve Nerello Mascalese 100%, tradizionale classico
Agostinetto Vigna del Baffo 2017 Valdobbiadene Docg Superiore, extra dry, uva Glera prevalente +Bianchetta+Pereira vigne 80 anni,   metodo  italiano
Milazzo, V38AG riserva brut VSQ, Sicilia, uve Inzolia + Chardonnay , tradizionale classico
Case Bianche, La Matta pas dosè  biodinamico naturale, in Torchiara-Salento, tradizionale classico
Antichi Vinai Brut, in Castiglione Catania, uve Nerello Mascalese, metodo italiano lungo molto floreale
Tenute Pacelli, Zoe VSQ, Malvito di Cosenza, uve Riesling italico renano 100%, tradizionale classico
I Borboni,  extra brut millesimato VSQ, a Lusuano Caserta, uve Asprinio in purezza coltivate su alberi, metodo italiano
Santa Maria La Palma Akenta Doc Sardegna, a Alghero,  uve Vermentino, tradizionale classico
Paolini, 1508 brut VSQ, Sicilia Trapani Marsala, uve Grecanico Dorato 100%, metodo italiano
Deidda, Marzani Cuvèe brut VSQ, loc Simaxis Sardegna, uve Monica+Cannonau+Vernaccia, tradizionale classico
Porta del Vento Mira brut Terre Siciliane Igt, a Camporeale Palermo, 100% Cataratto, tradizionale classico
Tenute Rubino, Sumarè rosè brut nature 60 mesi Salento Igt, Brindisi, uve Susumaniello antico, tradizionale classico    
Fabiano Argillaia Lugana Doc brut, Verona, uve Turbiana-Trebbiano 100% , tradizionale classico
Ca dei Noci, Riserva dei Fratelli dosaggio zero millesimato VSQ, bio uve Spergola Gentile 100%
Marco De Bartoli,  Terzavia brut nature millesimato, Marsala Sicilia DOC, uve Grillo 100%, tradizionale classico
Quartomoro, Quartomoro “Q” brut VSQ, a Marrubio Oristano,  uve di VRM di Sardegna 100% , tradizionale classico
Croci,  Croci Alfiere pas dosè  millesimatoVSQ, a Monterosso Val d’Arda Piacenza,  uve Ortrugo 100%, tradizionale classico
D’Araprì, brut riserva nobile millesimato VSQ, uve Bombino bianco 100%,  tradizionale classico, grande vaniglia
Di Filippo, Estasi in Sinfonia brut, a Trani-Puglia,  da uve passite di Moscato Trani 100%, tradizionale classico  
Illica Riolo  brut VSQ, biologico certificato,  a Bacedasco colli Piacentini, uvaggio di Ortrugo , Trebbiano, Sauvignon , metodo italiano lungo  mentolato  
Chiarli Quinto Passo 2015 VSQ, pas dosè, Lambrusco di Sorbara 100%,  tradizionale classico
Giannitessari 120 Mesi Lessini Durello Doc extra brut,  uva Durasena o Durella, tradizionale classico
Mirizzi Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc, extra brut, uve Verdicchio, tradizionale classico
Ruggeri Cinquantanni, Valdobbiadene Docg millesimato brut,  metodo italiano
Carpineto, VSQ brut rosè millesimato, Toscana,  uve  Sangiovese, Canaiolo e poco Traminer Rosa, metodo italiano lungo
La Caneva dei Biasio, Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco, uve Glera 100%, metodo italiano 
——————————————————————————-

 

Giampietro Comolli

Redazione Newsfood.com
© Riproduzione Riservata

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
Contatti

 

Leggi Anche
Scrivi un commento