H2biz: Esportare? Meglio creare all’estero processi industriali del Made in Italy

H2biz: Esportare? Meglio creare all’estero processi industriali del Made in Italy

Reverse Made in Italy

Reverse Made in Italy è il progetto H2biz che punta a esportare i processi industriali del Made in Italy.

Luigi De Falco, Presidente H2biz

Luigi De Falco, Presidente H2biz

Il progetto prevede la creazione di filiere in grado di esportare processi ad alto valore aggiunto, garantendo alle produzioni estere gli stessi standard qualitativi di quelle italiane (dal “Made in Italy” al “Made with Italy“).

Esportare i processi, oltre a limitare il rischio di contraffazione, consente di acquisire una posizione strategica sui mercati esteri: controllando il processo si controlla il prodotto e, quindi, il mercato.

Il progetto si propone anche di valorizzare brevetti e processi inutilizzati dalle manifatture italiane per carenza di fondi e che all’estero potrebbero avere maggiori opportunità di realizzazione.


Come funziona

Le filiere saranno strutturate in Reti di impresa settoriali, in modo che ogni filiera possa esportare più processi (complementari e non concorrenti).

Il modello a Rete consente, inoltre, di usufruire di una serie di vantaggi fiscali e operativi (defiscalizzazione degli investimenti, economie di scala, maggior potere contrattuale).

Reverse Made in Italy è gestito dalla Holding Made in Italy, guidata da Luigi De Falco, fondatore del Gruppo H2biz.

H2biz coordinerà le singole filiere, i partner e l’implementazione dei processi sui mercati esteri.

Gli accordi economici tra gli operatori italiani e qualli stranieri saranno negoziati filiera per filiera.

Il Piano Operativo

Il piano operativo del progetto prevede:

1) selezione dei processi industriali ad alto valore aggiunto
2) aggregazione degli operatori selezionati in reti di impresa settoriali
3) costituzione di un network di partner operativi per supportare il progetto
4) presentazione dei processi alle controparti estere
5) adattamento dei processi alle esigenze industriali delle controparti estere
6) negoziazione delle condizioni economiche per esportare i processi (vendita, concessione in royalty, co-gestione)
7) implementazione dei processi
8) gestione dei processi lungo tutta la fase operativa

Tutti gli aderenti al progetto parteciparanno alla definizione delle strategie operative.

Filiere attive

Sono già attive le seguenti filiere industriali pronte ad essere trasformate in Reti di impresa settoriali:

– Aerospazio
– Agro-alimentare
– Automotive
– Biotecnologie
– Chimica e plastica
– Edilizia e opere d’ingegneria
– Design
– Nautica
– Meccanica
– Meccatronica
– Moda e tessile
– Tecnologia
– Telecomunicazioni

Le Reti di imprese saranno formalmente costituite tra il 1 aprile e il 30 maggio 2016.

Ogni Rete sarà gestita da un Manager di Rete. E’ in corso la selezione dei Manager di Rete che terminerà il 29 febbraio 2016.

Il Manager di Rete coordinerà gli aderenti della filiera e gestirà i rapporti con le controparti estere in collaborazione col management H2biz.

Controparti estere e Rete internazionale

Reverse Made in Italy si avvale delle relazioni e della Rete estera di H2biz attiva in 38 paesi, clicca qui
H2biz ha già formalizzato 136 accordi di partnership con altrettante aziende estere che hanno manifestato la loro disponibilità a valutare l’implemetazione dei processi delle aziende italiane.

Sono in corso di definizione gli accordi economici tra le parti e i protocolli di implementazione.

Partnership

Le aziende e i professionisti che non hanno processi da esportare possono partecipare al progetto come Partner e fornire supporto operativo alle varie filiere.

Come partecipare

Il progetto è aperto alle aziende che hanno processi innovativi da esportare e ai partner di tutti i settori.

Per partecipare a Reverse Made in Italy, segnalaci il tuo processo innovativo, clicca qui

Per informazioni e partnership, clicca qui

 

Redazione Newsfood.com
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