Hamburger dalle staminali animali contro la fame nel mondo

Hamburger dalle staminali animali contro la fame nel mondo

Le staminali sono un settore promettente ma ancora giovane della scienza, ricco di opportunità ma bisognoso di esplorazione.

Così, un gruppo di scienziati della Maastricht University, diretto dal professor Mark Post ha deciso di mettersi in gioco. Essi stanno studiando cellule staminali animali per produrre
carne (una sorta di hamburger) artificiale.

A raccontarlo, il quotidiano “Daily Telegraph”, che ricorda come tale indagine sia spronata da diverse ragioni.

Ragioni ecologico-commerciali, ad esempio. Secondo l’OMS, entro il 2050 il consumo di carne sarà il doppio di quello attuale e, con i metodi di produzione odierni, il sistema sarà
incapace di rispondere alla domanda. Inoltre, gli allevamenti hanno un peso notevole sull’ambiente, sia per il terreno occupato, che per i rifiuti (gas-serra del bestiame).

E poi ragioni etiche: secondo alcuni, non è corretto uccidere esseri viventi, anche se spinti dal bisogno di mangiare. Per favorire una soluzione alternativa, l’associazione animalista
PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ha proposto una ricompensa: 1 milione di dollari al primo scienziato che produrra’ carne coltivata in laboratorio da commercializzare entro il
2012.

Così, Post e compagni si sono attivati. Gli scienziati hanno selezionato cellule staminali di maiale e le hanno combinate con serio, preso dal feto di un cavallo. Il prodotto attuale
(non ancora la carne “finita, ha una forma allungata (2,5 centimetri di lunghezza per meno di un centimetro di larghezza), una consistenza molliccia ed un colore pallido, dovuto all’assenza di
sangue e di mioglobina, la proteina ferro-cuscinetto. A riguardo, spiega il professor Post, “Stiamo cercando il modo di costruire il contenuto di mioglobina per dargli colore. Spero che
possiamo realizzare un hamburger in un anno”.

Colore a parte, ci sono altri ostacoli sulla piena realizzazione del progetto.

Il primo è il costo. Secondo stime prudenti, con i metodi attuale il primo hamburger artificiale potrebbe richiedere più di 220.000 sterline (circa 250.000 Euro). Tuttavia, gli
esperti olandesi sono ottimisti: una volta ultimata, la carne artificiale sarà venduta ad una privato, che tramite sistemi di produzione di massa renderà il sistema rapido e
finanziariamente conveniente.

Da non dimenticare l’incognita del sapore. La legislazione dei Paesi Bassi vieta di consumare tessuti organici, creati in laboratorio e nutriti con prodotti animali. Per il professor Post, la
soluzione sta allora nel cibo sintetico, in grado di stimolare le staminali e dare alla carne derivata un sapore gradevole.

L’accademico non si ferma e, nonostante il progetto attuale sia ancora in corso, ipotizza già una nuova versione: carne artificiale di animali rari (ad es:, i panda) per dare al
consumatore il piatto preferito e salvaguardare le specie minacciate.

FONTE: Nick Collins, “First artificial burger to cost £250,000”, Telegraph, 1/09/011

Matteo Clerici

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