Hamburger di cavallo, Coldiretti: “Serve etichettatura d’origine”

Hamburger di cavallo, Coldiretti: “Serve etichettatura d’origine”

In un mondo globale, anche i problemi alimentari sono globali.

Lo scandalo degli hamburger alla carne di cavallo è
una questione della Gran Bretagna, ma gli echi arrivano anche in Italia. La nostrana Findus deve fare i conti con alcune confezioni delle sue lasagne al ragù di manzo, contaminate da carne di cavallo.

Per difendersi da questi ed imprevisti simili, è necessario estendere le cautele: in particolare, estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine.

A dirlo è Coldiretti, da sempre sostenitrice dell’indicazione in etichetta dei vari tipi di carne. Ad oggi, la legislazione europea rende necessaria l’indicazione per la carne bovina, ma
non per quella di maiale, pollo, coniglio e cavallo.

Data la situazione attuale, però, diventa pressente un etichetta d’origine che copra tutti i tipi di carne. Tale procedura sarebbe una doppia garanzia: per i consumatori, ma anche i
produttori, che vedrebbero tutelato il loro lavoro contro frodi e contraffazioni.

E la legislazione da segnali positivi: anticipando il dibattito europeo, in Italia è obbligatorio indicare l’origine in etichetta anche per la carne di pollo. Nell’Unione, invece, la
questione si deciderà entro il 13 dicembre 2014.

Matteo Clerici

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