Firenze – La Regione Toscana completa la rete degli hospices, le strutture residenziali di cure palliative riservate ai pazienti affetti da patologie progressive, in fase
avanzata e non più suscettibili di terapie volte alla guarigione.

Si tratta di servizi che vengono incontro alle esigenze di qualità della vita di persone che ne sono al termine e che per molte ragioni non possono trascorrere le ultime fasi nella
propria abitazione. Esigenze complesse che hanno a che vedere con una serie di «perdite» e di paure progressive: ad esempio la destabilizzazione fino alla perdita
dell’identità, anche a causa dell’alterazione dell’aspetto, la perdita dell’autonomia, del proprio ruolo all’interno della famiglia e della posizione sociale; la paura della morte, il
senso di abbandono, l’inquietudine spirituale, l’incertezza riguardo al futuro, la difficoltà del controllo dei sintomi come il dolore.

La Regione, assessorato per il diritto alla salute, ha utilizzato a pieno le risorse derivanti dagli appositi fondi per gli investimenti, che ammontano a 18,3 milioni di euro, secondo un
programma in parte realizzato e in parte da completare entro il primo trimestre del 2009 per un totale di 176 posti letto più 8 a regime diurno. La delibera approvata dalla giunta su
proposta dell’assessore per il diritto alla salute stanzia oggi le risorse necessarie per il personale che renderà possibile il funzionamento delle strutture. Nel 2008 per 126 posti
letto attivi sono stati stanziati 6 milioni e 219 mila euro per il personale.

Gli hospices conclusi e già funzionanti sono quelli di RSA Maggiano (Asl 2), Ospedale di Livorno (Asl 6), Ospedale di Poggibonsi (Asl 7), Ospedale del Valdarno (Asl 8), Ospedale di
Grosseto (Asl 9).