Hypucem, contro freddo e rumore

Abitazioni perfettamente protette dal freddo, dal rumore e dall’umidità: è ora possibile grazie a un nuovo materiale, Hypucem (acronimo inglese di «cemento poliuretano
ibrido»).

Lo hanno realizzato ricercatori dell’Istituto per i materiali compositi e biomedici (Imcb) del Cnr di Napoli e dell’Università di Napoli che hanno messo insieme una sostanza inorganica,
il cemento, e una sostanza organica, il poliuterano espanso. «Il risultato è una schiuma dura, resistente al fuoco e all’acqua e capace di ridurre la dispersione di calore e la
diffusione di rumore», spiega Salvatore Iannace, ricercatore dell’Imcb-Cnr e coordinatore della ricerca. «Questi ultimi requisiti si ottengono usualmente impiegando schiume
polimeriche come quelle poliuretaniche o in polistirene, che presentano invece limitazioni per quanto riguarda altre proprietà, come la compatibilità con i materiali inorganici e
la scarsa resistenza a fuoco e traspirabilità».

La ricerca rientra nel VII programma quadro per la parte relativa alle risorse rinnovabili, in linea con le più recenti direttive internazionali, è iniziata nel 1997, quando il
gruppo di ricerca partenopeo cominciò a pensare a un materiale in grado di sostenere sforzi deformandosi poco, con una superficie facilmente intonacabile su cui potessero aderire i
prodotti usati di solito in edilizia, come malte e calcestruzzi, una buona resistenza meccanica alla compressione e una buona traspirabilità. Caratteristica, quest’ultima, importante
perché la scarsa o nulla traspirabilità altera il microclima interno rendendolo umido e favorendo la formazione di muffe. Invece la speciale schiuma garantisce il completo
isolamento.
«Un importante vantaggio di Hypucem», aggiunge Iannace, «è rappresentato dalla facilità di messa in opera; è infatti possibile realizzarlo in fabbrica
sotto forma di pannelli prefabbricati oppure in cantiere, spruzzandolo o iniettandolo direttamente sulle pareti».

Per questo studio e la realizzazione del nuovo materiale, i ricercatori del Cnr con i colleghi dell’Università di Napoli hanno vinto, nella categoria dei materiali polimerici, la prima
edizione di Polymerchalleng 2007, una competizione a livello mondiale, che ha messo in palio 300 mila euro (200 mila in contanti e il resto in servizi) per l’avvio di un’azienda nel settore dei
materiali polimerici e compositi, all’interno del Distretto tecnologico campano, creato da Luigi Nicolais, ministro per le Riforme e le innovazioni nella PA nel passato Governo e tra i maggiori
esperti di polimeri a livello internazionale.
«La sfida, adesso, è quella di trasformare l’idea in un concreto progetto d’impresa», sottolinea Iannace, «mentre stiamo già lavorando a un nuovo composto
realizzato utilizzando esclusivamente materiali derivati da risorse rinnovabili come per esempio zuccheri (polisaccaridi) e proteine». Tutti prodotti ottenuti a costi bassissimi e a
minimo impatto ambientale.

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