I 60 anni di Azione Sociale, la rivista delle Acli

 

Roma – Azione Sociale (Aesse), la rivista delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, compie 60 anni. Il primo numero del 2009, da qualche giorno interamente
consultabile on line, celebra l’anniversario ripubblicando l’editoriale di quel lontano 23 gennaio 1949 e riproducendone l’intera prima pagina. A fianco della testata, l’incoraggiamento
di Pio XII: “Un cristianesimo vivo nel mondo del lavoro”. Tra i titoli più belli: “Chi non lavora non mangia”. Che rievocano in modo suggestivo il clima di quegli anni e la
sorprendente attualità di alcune questioni. Come quella della rappresentanza dei lavoratori. “A che serve oggi il sindacato?” è infatti il tema del Primo Piano affidato
alla firma di Francesco Guzzardi, direttore di Conquiste del Lavoro, il quotidiano della Cisl.

Tre nuove rubriche dedicate alla Costituzione, alla legalità e all’immigrazione

Tre nuove rubriche accompagneranno i numeri della rivista delle Acli per tutto il 2009. Ogni mese un articolo su La Costituzione a firma di un illustre costituzionalista. Inizia Valerio
Onida, presidente emerito della Coste Costituzionale, sull’articolo 2, i “diritti inviolabili dell’uomo” e i suoi “doveri inderogabili”.

Scelta di parte racconta la storia di un’azienda, un imprenditore, una cooperativa che abbiano scelto la legalità contro i ricatti delle mafie e della criminalità. Con
l’invito a “scegliere” i loro prodotti. A partire, in questo numero, dalle “Arance pizzo-free” di Carmelo Pappalardo, imprenditore agricolo siciliano.

Il mondo è qui, infine, sono le storie dei cittadini stranieri che ogni giorno fanno l’Italia con il loro lavoro. Najji Mohamed, marocchino, in Italia dal 1989, oggi coltiva e
vende fragole, lamponi e mirtilli con la cooperativa agricola Sant’Orsola, nella Valle dei Mocheni, a 20 chilometri da Trento.

Pubblicità regresso: la crema viso «per farti apparire da subito più intelligente»

Prosegue per il secondo anno l’esperienza della “Pubblicità Regresso”, la campagna di comunicazione sociale firmata Acli/Scrittura.org, che prende spunto dagli
stereotipi della pubblicità e li riadatta in modo provocatorio ad un tema “sensibile”. Il “prodotto” pubblicizzato in questo numero è Intelliplus
24 la crema e gel viso che garantisce « 25,6% di intelligenza in soli 30 giorni». Un vero e proprio trattamento di bellezza «per farti apparire da subito più
intelligente!».

 

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