I bambini sculacciati diventano meno intelligenti

I bambini sculacciati diventano meno intelligenti

Uno studio dell University of New Hampshire, presentato all’nternational Conference on Violence, Abuse and Trauma. Le botte danneggiano il fisico e la mente. In particolare dei bambini: i
piccoli educati a suon di sberle e ceffoni mostrano un QI minore ed un’intelligenza meno sviluppata.

A dirlo, uno studio dell University of New Hampshire (negli Stati Uniti), diretto dal professor Murray Strauss e presentato all’nternational Conference on Violence, Abuse and Trauma di San
Diego, in California.

Strauss e collaboratori hanno studiato 1510 bambini (806 di età compresa tra i 2 e i 4 anni, e 704 tra i 5 e i 9 anni), misurando il loro a distanza di cinque anni. Essi hanno
così notato come i bambini che subivano un maggior numero di percosse o sculacciate dai genitori mostravano una QI medio inferiore di 2.8-5 punti rispetto ai coetanei educati con le
parole più che con le mani.

Secondo Murray Strauss “Più erano sculacciati e più lento risultava essere lo sviluppo delle loro abilità cognitive” e bastava solo una piccola quantità di percosse
per fare la differenza.

I risultati di tale ricerca sono condivisi da buona parte della comunità scientifica.

Spiega il dottor Rahil Briggs, psicologo infantile presso il Children’s Hospital di Montefiore: “Attraverso le sculacciate, tu insegni a tuo figlio che picchiare è il modo giusto per
affrontare determinate situazioni. Ma se tu usi altri metodi di disciplina, puoi aiutare tuo figlio a sviluppare numerose abilità cognitive come l’autocontrollo e la logica
causa-effetto”.

Inoltre, diversi studi di statistica media mostrano una generale crescita del QI dei bambini rispetto al passato: per gli esperti, ciò è dovuto a meno violenza nell’educazione.

Matteo Clerici

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