Il riordino dei consorzi di bonifica è entrato a far parte del testo del decreto «Milleproroghe» convertito in legge, spetterà alle Regioni, entro il 30 giugno 2008,
l’opera di riordino dei consorzi e di miglioramento fondiario, secondo criteri definiti di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, su proposta dei Ministri delle politiche agricole
alimentari e forestali e delle infrastrutture.

Stando alla lettera dell’art. 27, «devono essere fatti salvi le funzioni e i compiti attualmente svolti dai medesimi consorzi e le relative risorse, ivi inclusa qualsiasi forma di
contribuzione di carattere statale o regionale; i contributi consortili devono essere contenuti nei limiti dei costi sostenuti per l’attività istituzionale».
Soddisfazione è stata espressa dal Segretario nazionale della Flai Antonio Mattioli che, visti i termini imposti dal decreto, ha anche sottolineato l’importanza dell’avvio, in tempi
rapidi, di un confronto a livello locale e nazionale. «L’elaborazione in sede regionale della legislazione di riferimento ed il rinnovo del Ccnl» ha spiegato Mattioli,
«rappresentano due scadenze determinanti per ridefinire ruoli e funzioni dei Consorzi, nella consapevolezza che il lavoro dipendente deve essere salvaguardato e valorizzato».

Occorre recuperare efficienza nella gestione del territorio e delle acque del Paese e i Consorzi possono rappresentare uno strumento valido a questo scopo, in grado di interagire con gli altri
soggetti del settore.
Fondamentali nel riordino saranno anche la previsione di interventi mirati per la formazione dei gruppi dirigenti e la garanzia di trasparenza e autosufficienza della gestione finanziaria dei
consorzi.
Il Segretario della Flai è inoltre convinto che debba essere superata «l’idea che i Consorzi di Bonifica siano proprietà privata dello Snebi o delle Associazioni
Agricole».

Laura Svaluto Moreolo