Sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio 2008 è stato pubblicato il decreto 29 novembre 2007 con cui il Ministero della pubblica istruzione, di concerto con i Ministero del lavoro,
ha stabilito i criteri da seguire nella creazione di percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale.
Tali percorsi, in particolare, devono essere progettati e realizzati dalle strutture formative accreditate dalle regioni che rispondano ai seguenti criteri generali:
– appartenere ad un organismo senza fini di lucro e che offra servizi educativi per l’istruzione e la formazione dei giovani fino a diciotto anni;
– avere un progetto educativo finalizzato a far acquisire ai giovani i saperi e le competenze previsti dal regolamento di cui all’articolo 1, comma 622 della legge n. 296/2006;
– applicare il Contratto collettivo nazionale di lavoro per la formazione professionale nella gestione dei personale dipendente impegnato nei percorsi di formazione;
– utilizzare docenti che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria superiore o, in via transitoria, di personale in possesso di un diploma di laurea inerente
l’area di competenza e di una sufficiente esperienza o, almeno, di un diploma di scuola secondaria superiore e di una esperienza quinquennale. Il personale, inoltre, deve documentare le
esperienze acquisite nell’insegnamento delle competenze di base nella
formazione professionale iniziale;
– prevedere stabili relazioni con le famiglie e con i soggetti economici e sociali del territorio, anche attraverso misure di accompagnamento per favorire il successo formativo;
– garantire la collegialità nella progettazione e nella gestione delle attività didattiche e formative, assicurando la certificazione periodica e finale dei risultati di
apprendimento;
– essere in possesso di strutture, aule ed attrezzature idonee alla gestione di servizi educativi all’istruzione e formazione dei giovani fino a diciotto anni.
Gli istituti che rispondono ai suddetti requisiti beneficeranno dei finanziamenti di cui all’articolo 1, comma 624 della legge n. 296/2006 e le risorse saranno ripartite in base al numero degli
studenti annualmente iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale. Il 20%, inoltre, sarà destinato ai percorsi realizzati dalle istituzioni scolastiche che utilizzano la
quota di flessibilità oraria.

Decreto 29 novembre 2007 del Ministero della pubblica istruzione