L’Europa orientale è sempre più vicina ai fiori e al verde dell’Italia. Oggi, a Milano, è stata presentata la società mista Viridarium Hungary KTF (per il 96%
italiana e per il 4% di Andrai Feldhofer del settore florovivaistico ungherese).

Alla presentazione sono intervenuti, Giancarlo Cassini, assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, Roberto Lovato, dirigente area agroalimentare ICE, Alessio Ponz de Leon Pisani,
direttore ufficio ICE Budapest, Mario Cimino, presidente Consorzio Viridarium, Mirella Calvano, dirigente del settore Promozione e credito al Commercio Regione Piemonte.

La costituzione della Viridarium Hungary KTF è il punto di partenza di un progetto interregionale più vasto e articolato, finanziato dal Ministero del Commercio
Internazionale.
Quattro regioni (Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana) hanno sottoscritto con l’Istituto per il Commercio Estero un’intesa operativa. L’obiettivo è realizzare una piattaforma logistica
in Ungheria, con la creazione di un’area attrezzata per la commercializzazione e distribuzione dei fiori, delle piante e dei prodotti vivaistici italiani anche nei paesi limitrofi. Una vera e
propria promozione integrata del sistema Italia per il settore florovivaistico.

L’importanza strategica dell’Ungheria, dove operano ben 13 grandi centri logistici, è dovuta alla particolare posizione geografica: il paese magiaro si trova, infatti, al centro dei
principali corridoi autostradali dell’Unione Europea (corridoio 4 Vienna-Bucarest, corridoio 5 Zagabria-Kiev, e corridoio 7 Danubio).
Il debutto della Viridarium Hungary KTF (la cui parte italiana è costituita da Flora Toscana-Pescia, Florcoop Sanremo, Ortofrutticola Albenga, Flormercati Montichiari(BS) rappresenta il
primo passo del progetto florovivaismo. Per il Piemonte è presente la Flor Coop Lago Maggiore di Nebbiuno(NO).

Il Consorzio ha già acquistato lotti di terreno nel parco industriale di Leshegy, dove verranno costruiti un magazzino di 2500 mq, una serra di 400 mq ed altre aree attrezzate.
A sostegno della creazione della piattaforma verranno organizzate indagini di mercato, azioni di comunicazione, dimostrazioni floreali e la partecipazione alla Fiera Hortus Hungaricus di
Budapest, in programma a settembre. Il costo complessivo per la realizzazione delle iniziative previste ammonta a 500mila
€.

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