‘I parchi, specchio degli equilibri tra specie animali e vegetali, attività umane e ecosistemi, sono i luoghi ideali – afferma l’assessore all’ambiente Marino Artusa – per sperimentare
l’eccellenza della sostenibilità nella tutela, valorizzazione e recupero dei valori paesaggistici’. E’ quanto si propongono le ‘Linee guida per la conservazione, la riqualificazione e la
valorizzazione del paesaggio nelle are protette della Toscana’, un progetto commissionato dalla Regione ad un gruppo di ricerca coordinato da Mauro Agnoletti, docente della Facoltà di
agraria dell’università di Firenze, che ha già al suo attivo degli studi sulla storia ambientale di alcuni parchi toscani. Lo studio è stato presentato stamani a San
Rossore dall’assessore regionale all’ambiente e discusso con i rappresentanti di tutte le aree protette della Toscana.

‘Le linee guida – ha spiegato l’assessore Artusa – servono a individuare i criteri per analizzare le trasformazioni del paesaggio, per valutare qualità e vulnerabilità e per
gestire e recuperare le risorse paesaggistiche nelle aree protette. I prati, i pascoli, le strutture agrarie e forestali tipiche del paesaggio toscano sono infatti un patrimonio di
biodiversità che va difeso e valorizzato, avviando un vero e proprio sistema di certificazione della qualità. Gli agricoltori potranno così puntare non solo alla
conservazione delle produzioni tipiche, ma anche dei paesaggi in via di estinzione’.

‘La difesa del paesaggio nelle aree protette – ha proseguito l’assessore – si colloca dentro il concetto di sostenibilità che le politiche regionali perseguono, in sintonia con tutti gli
altri strumenti relativi al paesaggio, dal piano regionale di sviluppo, al piano di sviluppo rurale, al Pit e al codice del paesaggio. Le linee guida, che presenteremo presto in giunta, sono
una importante base di partenza per fare delle aree protette dei luoghi di eccellenza della sostenibilità’.

Lorenza Pampaloni

www.regione.toscana.it