I pediatri italiani contro gli energy drink

I pediatri italiani contro gli energy drink

Attenzione agli energy drink. Vendute in negozi e supermercato come prodotti “normali”, tali bevande sono rischiose per giovani ed adolescenti, rendendoli vulnerabili ad obesità e
malattie per cuore e scheletro.

L’avviso arriva dalla Sip, la Società Italiana di Pediatria, i cui membri si sono riuniti per il 68° Congresso Nazionale di Roma.

Secondo i medici SIP, tutto nasce dalla composizione del prodotto, che porta due grandi ordini di problemi.

Il primo è legato ai nutrienti poco conosciuti, come spiega il dottor Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria all’Università di Milano.

Infatti, accanto a nutrienti noti come carboidrati e minerali, gli energy drink offrono caffeina, taurina, guaranà e ginseng. Allora, continua il docente, dosi rilevanti di tali sostanze
favoriscono problemi cardiocircolatori, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore e depressione. Nei casi più gravi, poi, si sviluppa una vera e propria dipendenza, con tutti gli
svantaggi del caso.

Il secondo problema è il rapporto con l’alcol.

Alcuni tipi di bevande energetiche contengono alcol, fino al 12% ( una lattina e’ come 4 bicchieri di vino) che spesso viene assunto da consumatori inconsapevoli. Inoltre, tutti gli energy
drink provocano una stimolazione che può indurre a sottovalutare gli effetti narcotici dell’alcol. I giovani tendono così a bere alcolici e poi “curarsi” bevendo bibite
energetiche. Tuttavia, chiarisce Zuccotti, “Ciò crea ulteriori problemi perché il contenuto dell’energy drink ‘maschera l’effetto depressivo dell’alcol portando a non accorgersi
del grado di ebrezza e ad ulteriore assunzione, e abuso, di alcol'”.

Matteo Clerici

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