MATERA – Sono i gruppi di acquisto privati e alcune società di catering di Matera e Bari i clienti più attenti alle produzioni biologiche della Basilicata. Lo si è appreso
oggi a Matera nel corso di una iniziativa promossa dal Consorzio produttori del biologico lucano per la presentazione del sistema di certificazione con «impronta digitale».
Lo scorso anno il neonato consorzio, che coinvolge 32 produttori, ha fatturato 40.000 euro. In cima alla lista della spesa biologica ci sono frutta e verdura, seguiti da formaggi, insaccati e
prodotti di trasformazione. «Stiamo lavorando – ha detto il presidente del Consorzio Giuseppe Castoro – a una piattaforma commerciale, utilizzando le potenzialità di
internet, e alla biodispensa territoriale con l’apporto della Regione Basilicata».
Un invito a proseguire sulla strada della promozione e al coordinamento delle iniziative è venuto dal sottosegretario di stato alle politiche agricole, Gianni Mongiello. «E’
d’obbligo – ha detto Mongiello – fare sistema per contenere gli effetti di una politica dell’Unione europea che sembra premiare più la quantità che la
qualità. Il ministro De Castro si muove con impegno e attenzione per valorizzare le peculiarità della nostra agricoltura. Gli imprenditori del Mezzogiorno devono lavorare insieme
sul piano della promozione, della commercializzazione e di altri fattori per sostenere questo processo, anche in relazione a un mercato difficile».

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