Tutta l’Europa è ricchissima di una immensa varietà di prodotti alimentari, tuttavia quando un prodotto diventa conosciuto al di fuori dei confini nazionali si trova in un mercato
in cui altri prodotti si definiscono genuini e ostentano uno stesso nome. Questa concorrenza sleale non solo scoraggia i produttori ma risulta fuorviante per i consumatori. Per questa ragione
nel 1992 la Comunità Europea ha creato alcuni sistemi noti come DOP, IGP e STG (Specialità Tradizionale Garantita) per promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari.

La Denominazione d’Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui
produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un’area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata.

In l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), il legame con il territorio è presente in almeno
uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione del prodotto. Inoltre, il prodotto gode di una certa fama.

Una Specialità Tradizionale Garantita (STG) non fa riferimento ad un’origine ma ha per oggetto
quello di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale.

Per quale ragione sono stati messi in atto dei sistemi europei destinati a sviluppare e proteggere i prodotti alimentari?

– Incoraggiare le diverse produzioni agricole;
– Proteggere i nomi dei prodotti contro gli abusi e le imitazioni;
– Aiutare i consumatori fornendo loro delle informazioni sul carattere specifico dei prodotti;

Quali sono i prodotti interessati?

Prodotti interessati dai regolamenti (CEE) n. 510/06 e (CEE) n. 509/06

– Carni fresche (e frattaglie);
– Preparazioni di carni (scaldate, salate, affumicate ecc.);
– Formaggi;
– Altri prodotti di origine animale (uova, miele, lattiero-caseari di vario tipo, escluso il burro ecc.);
– Grassi (burro, margarina, oli ecc.);
– Ortofrutticoli e cereali, allo stato naturale o trasformati;
– Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti a base di …;
– Birre;
– Bevande a base di estratti di piante;
– Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria e della biscotteria;
– Altri prodotti agricoli;

Prodotti interessati soltanto dal regolamento (CEE) n. 510/06

– Acque minerali naturali e acque di sorgente;
– Gomme e resine naturali;
– Oli essenziali;
– Fieno;
– Sughero;
– Cocciniglia (prodotto greggio d’origine animale);

Prodotti interessati soltanto dal regolamento (CEE) n. 509/06

– Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao;
– Paste alimentari, anche cotte o farcite;
– Piatti composti;
– Salse per condimento preparate;
– Minestre o brodi;
– Gelati e sorbetti;

In quale modo i produttori ed i trasformatori possono ottenere la registrazione del nome di un prodotto?

– Un gruppo di produttori deve definire in prodotto sulla base di precise specifiche;
– La domanda, includente le specifiche, deve essere trasmessa alla competente autorità nazionale [pdf];
– Essa verrà studiata a livello nazionale e sarà quindi trasmessa alla Comunità europea;
– Procedure di controllo [Elenco delle domande [en]];
– Se essa soddisfa i requisiti fissati, una prima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunità europee
informerà tutte le persone interessate nell’Unione;

In mancanza di obiezioni, la Commissione europea pubblicherà il nome del prodotto protetto nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
Dal 3 aprile 2006, le domande di registrazione delle DOP e delle IGP da parte di produttori dei paesi terzi, nonché le obiezioni a tali domande da parte di cittadini dei paesi
terzi
, possono essere presentate direttamente alla Commissione.