I provvedimento della Giunta regionale piemontese

Torino – La Giunta regionale, riunitasi oggi pomeriggio per la trattazione dell’ordine del giorno, ha approvato l’adozione dei programmi di cooperazione transfrontaliera
italo-francese «Alcotra» ed italo-svizzero per il periodo 2007-2013.

Il primo – che comporta investimenti complessivi per 235,3 milioni di euro, di cui 149,7 di contributi europei – interessa le Regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhône-Alpes e
Provence-Alpes-Côte d’Azur e si caratterizza per l’impulso di nuove strategie capaci di migliorare la qualità della vita delle popolazioni e lo sviluppo sostenibile dei sistemi
economici e territoriali transfrontalieri per mezzo della cooperazione in ambito sociale, economico, ambientale e culturale; il secondo – che interessa le Regioni Piemonte, Lombardia e Valle
d’Aosta, la Provincia di Bolzano e i Cantoni Ticino, Vallese e dei Grigioni – prevede che gli interventi previsti in Piemonte perseguano priorità come l’integrazione delle infrastrutture
di trasporto e di comunicazione, la promozione dell’offerta turistica, la valorizzazione delle risorse naturali e forestali, lo sviluppo di reti di piccola impresa e di artigianato, la
creazione di reti scientifiche e tecnologiche, la prevenzione dei rischi e si avvale di un finanziamento complessivo di 68,8 milioni di fondi europei, 22,9 nazionali e 8 elvetici.

Sono state inoltre deliberate le disposizioni attuative del regolamento regionale sull’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e delle acque reflue ed il programma di azione per le
zone vulnerabili da nitrati di origine agricola.

Gli assessori hanno anche approvato:
– la convenzione riguardante la partecipazione delle Università di Torino e del Piemonte orientale al processo di programmazione socio-sanitaria della Regione;
– il metodo generale di utilizzo dei fondi per i servizi per la prima infanzia stanziati dalla Finanziaria 2008 (metà per l’incremento di posti negli asili nido, metà per i Comuni
che vogliono aumentare i posti nelle strutture di loro proprietà o riservarne in quelle private);
– il piano di attività 2008 della Commissione regionale Pari opportunità, che intende concentrarsi, tra l’altro, sul precariato, sulla concilizazione tra tempi di vita e di
lavoro, sulla partecipazione femminile alle libere professioni, sul mobbing e le molestie sessuali sui luoghi di lavoro, sulla violenza ed i maltrattamenti alle donne.

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