Milano, Grand Hotel Principi di Savoia, una giornata piovosa di novembre.

Sprofondata nelle poltrone di pelle una gran bella ragazza sta chiacchierando con ….
Si notano subito i tacchi a spillo vertiginosi, la ricosciamo e ci avviciniamo.
Sta per uscire il suo ultimo libro, non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione.

Francesca Negri, ti definisci una passionaria di vino e di cucina, di tacchi a spillo e di vestiti, e l’uomo?
L’uomo è uno degli ingredienti fondamentali della mia vita. Lavoro in un mondo di uomini, mi piacciono e devo ad alcuni di loro la mia crescita professionale e personale. Cosa c’è
di meglio nella vita che una serata in compagnia un buon bicchiere di vino, di un buon piatto e di un bell’uomo affascinante con cui chiacchierare?

Forse le amiche al posto del bell’uomo?
D’accordo, quelle sono sacre e sono un punto fermo. E proprio per questo capiscono se ogni tanto si preferisce un tete a tete alla loro compagnia…

Anche agli uomini piacciono i tacchi a spillo ma ormai sono tanto alti che le donne sembrano inavvicinabili e, come la volpe e l’uva, preferiscono il buon vino. È vero?
Non mi pare proprio! Di tutti gli uomini che conosco non ce n’è uno che non adori il tacco 12 o 15 e, semmai, si danno al buon vino perché non trovano molte donne che li
portano…

“SEX AND THE WINE – L’ALTRA META’ DEL VINO” Uno sguardo gustoso e anticonformista sull’universo femminile. Quando e con chi eri, quando hai pensato a questa nuova opera? Di cosa
parla?

Ho maturato l’idea di questo libro vivendo giorno per giorno il settore dell’enogastronomia, sia da cronista che da appassionata. Sex and the wine parla di una nuova generazione di donne che
hanno un rapporto del tutto speciale con il vino: le wine lover, le appassionate di vino. Si sa che ci sono ma non si è ancora individuato un vero e proprio movimento, che invece
c’è, che potrebbe essere più folto, e che comunque è il target emergente dei consumi del vino.  Per le wine lover, secondo me, un bicchiere di rosso, bianco o
bollicine non è solo un piacere, ma anche un modo di esprimersi, alla stessa stregua di un vestito, un rossetto, uno smalto, un paio di scarpe. Un giorno hai voglia di un trucco acqua e
sapone, di in stare jeans e t-shirt e di bere un Sauvignon Blanc del Sudafrica. Un altro giorno ti svegli che ti senti una femme fatale e, insieme alle tue Gucci da capogiro, hai voglia anche di
un aperitivo glamour a base di Laurent-Perrier.  Perché il vino per le donne ha lo stesso valore di una canzone, di una candela accesa, di una poesia, di quella lingerie comperata
apposta per il primo appuntamento, della goccia di profumo messa maliziosamente sul collo. Ecco, è questo il vino che vogliono le donne. Quello che sappia raccontare una storia, sua o tua
non importa. L’importante è che sia vera e piena di passione.  Così, Sex and the wine – L’altra metà del vino con le sue cinque protagoniste – Cleo, Zoe, Giulia,
Alessandra ed Alice –  propone un nuovo movimento, quello delle donne che sempre di più si appassionano al vino ed alla tavola, e sono sexy proprio per questo; quello di un altro
punto di vista, più glamour ed emotivo, nei confronti del vino e del cibo. Insomma, in questo libro vorrei proporre un viaggio nell’altra metà del cielo di oggi senza conformismi e
luoghi comuni, alla scoperta di una nuova generazione di donne che eleggono il vino a nuovo simbolo di emancipazione e ne danno una chiave di lettura totalmente inedita: sono loro “l’altra
metà del vino” e promettono di sorprendervi e sedurvi, tra calici di vino e decollete, vestiti griffati e ricette golose.

Un punto di vista femminile sul mondo del vino che pensi manchi anche nel giornalismo enologico?
Beh, è indubbio che tra chi scrive di enologia come anche di gastronomia, le firme femminili siano pochissime. È un peccato non valorizzare una chiave di lettura diversa come quella
delle donne, che forse, azzardo, potrebbe essere quel nuovo stile di comunicazione del vino – più alla portata di tutti, più glamour e intrigante – che molti i produttori stanno
cercando.

Per te, è più seducente ed intrigante una cena a lume di candela in un locale stellato oppure un panino in una baita, dopo un acquazzone?
In Sex and the wine c’è proprio un capitolo intitolato “Corso di avvicinamento una wine (e food) lover”… Se vuoi scoprire come la penso dovrai leggere il libro. Dico solo che forse il
panino in baita dopo un acquazzone non si sposa bene con la mia idea di rituale di corteggiamento. E nemmeno con i miei tacchi 12-15 che tolgo solo per andare a dormire!

Una volta si diceva: donne e motori. Le donne erano solo vallette o facevano da contorno, mute. Oggi la donna è un manager, pianifica la sua vita, le sue amicizie. Cos’è oggi la
femminilità di una donna?

Credo che sia quella di sempre, ma soprattutto penso che sia innata. Femminile anzitutto è l’anima e quindi il modo di fare, che poi si riflette, ad esempio, nell’abbigliamento e in tutto
il resto. E non va di pari passo con la bellezza. Ci sono modelle assolutamente non femminili e donne normali che sprizzano sensualità da tutti i pori… Il punto, vista la tua domanda,
è un altro, però. Gli uomini sono pronti a confrontarsi con una donna che è libera, intraprendente, che magari guadagna quanto o più di loro, che ha una macchina
magari più bella della loro e che non ha come unico obiettivo quello di sposarsi ed avere dei figli? Ecco, a me sembra che questa nuova dimensione femminile abbia colto impreparati e forse
abbia anche spaventato molti uomini. Dietro a queste “nuove” donne, in realtà, penso che ci siano quelle di un tempo, solo più intriganti e certamente più impegnative da
tenere. Ma dovrebbe essere proprio questo il bello, no?

www.geishagourmet.com

Cara Francesca, peccato non averti conosciuta 20 chili fa…

Giuseppe Danielli,
Newsfood.com