Il caffè protegge dal diabete

L'ultima lancia spezzata in suo favore arriva dalla Finlandia.

Bevendo più di 2 tazzine al giorno le probabilità diminuiscono

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Un tempo ‘re’ tra i vizi preferiti dagli italiani, continua la ‘riabilitazione’ del caffè, l’ultima lancia spezzata in suo favore arriva dalla Finlandia, dove uno studio, pubblicato
sull’International Journal of Obesity, evidenzia come il caffè abbia un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di diabete di tipo 2.

L’indagine ha preso a campione più di 10 mila uomini e quasi 12 mila donne finlandesi, di età compresa tra i 35 e i 74 anni. A tutti è stato sottoposto un questionario dove
sono state raccolte informazioni sulle abitudini alimentari (soprattutto il consumo di caffè, tè e alcol), sull’abitudine al fumo, sui fattori socio-economici e alla storia
clinica.

Il risultato di un monitoraggio durato 13 anni è stato sorprendente: gli uomini che hanno dichiarato di consumare 3-6 o 7 o più tazze di caffè al giorno presentavano,
rispettivamente, il 23% e il 34% di probabilità in meno di sviluppare diabete di tipo 2, rispetto a coloro che ne bevevano 0-2 tazze al giorno. Anche per quanto riguarda le donne
all’interno delle stesse categorie di consumo, il rischio di patologia diabetica diminuiva, rispettivamente, del 29% e del 48%.

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Il caffè protegge dal diabete

Continua la riabilitazione.

Effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di diabete di tipo 2

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Un tempo ‘re’ tra i vizi preferiti dagli italiani, continua la ‘riabilitazione’ del caffè. L’ultima lancia spezzata in suo favore arriva dalla Finlandia, dove uno studio,
pubblicato sull’International Journal of Obesity, evidenzia come il caffè abbia un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di diabete di tipo 2. L’indagine ha preso a campione
più di 10 mila uomini e quasi 12 mila donne finlandesi, di età compresa tra i 35 e i 74 anni. A tutti è stato sottoposto un questionario dove sono state raccolte
informazioni sulle abitudini alimentari (soprattutto il consumo di caffè, tè e alcol), sull’abitudine al fumo, sui fattori socio-economici e alla storia clinica.
Il risultato di un monitoraggio durato 13 anni è stato sorprendente: gli uomini che hanno dichiarato di consumare 3-6 o 7 o più tazze di caffè al giorno presentavano,
rispettivamente, il 23% e il 34% di probabilità in meno di sviluppare diabete di tipo 2, rispetto a coloro che ne bevevano 0-2 tazze al giorno. Anche per quanto riguarda le donne
all’interno delle stesse categorie di consumo, il rischio di patologia diabetica diminuiva, rispettivamente, del 29% e del 48%.

www.puntobar.com

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