Il cedro di Calabria può essere un ottimo contributo naturale nella lotta contro la malattia di Alzheimer e il diabete, la scoperta arriva dal Dipartimento di scienze farmaceutiche
dell’Università della Calabria (Unical), al termine di uno studio pubblicato dalla rivista scientifica «Phytotherapy Research».

La ricerca ha evidenziato per la prima volta le potenzialità antiossidanti della particolare varietà di cedro che si coltiva a Diamante (in provincia di Cosenza). La coltivazione
di questo frutto è molto delicata e richiede un clima particolarmente mite, acqua e protezione dal freddo.

Per questo la Calabria è uno dei pochi posti al mondo dove il cedro ha trovato un habitat ideale nell’esigua fascia che va da Tortora a Cetraro, sulla costa tirrenica, e in provincia di
Reggio Calabria. Il gruppo di ricerca di Fitofarmacia del Dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Unical, diretto dal professor Francesco Menichini è da sempre impegnato nella
valutazione degli aspetti farmaceutici di specie vegetali endemiche calabresi attraverso la loro caratterizzazione fitochimica e biologica.