Il Codacons annuncia oggi una clamorosa class action attualmente allo studio dell’ufficio legale dell’associazione, a tutela dei consumatori impoveriti dai continui aumenti dei prezzi al
dettaglio.

«Stiamo studiando un’azione collettiva di risarcimento in favore della categoria dei consumatori italiani, e contro Confcommercio e Confesercenti, le due principali associazioni dei
commercianti – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – class action che si baserà su due punti fondamentali».
Il primo punto fa riferimento agli aumenti dei prezzi al dettaglio e al conseguente impoverimento degli italiani:
Da fine 2001 a fine 2007, a causa dei continui rincari speculativi che hanno coinvolto prezzi e tariffe e che hanno avuto inizio con l’introduzione dell’euro proseguendo senza sosta negli anni,
le famiglie hanno subito maggiori spese per circa 7.600 euro ciascuna, cui si aggiungeranno, a fine 2008, altri 1.300 euro, per un totale di 8.900 euro a famiglia in 7 anni. Tralasciando il
settore delle tariffe, appare chiaro come aumenti ingiustificati dei listini e dei prezzi al dettaglio abbiano in questi anni danneggiato i consumatori italiani, determinando una forte perdita
del potere d’acquisto e un progressivo impoverimento.

Il secondo punto fa riferimento invece ai saldi stagionali:
Le associazioni di categoria degli esercenti, in una poco comprensibile difesa corporativa dei propri interessi, si sono sempre opposte strenuamente alla liberalizzazione dei saldi e alla
possibilità di sconti e promozioni libere tutto l’anno da parte dei singoli commercianti. Liberalizzazione che, ad esempio in Francia, sta dando ottimi risultati, con sconti sulla merce
dal 30 al 60% e negozi sempre affollati. Le gabbie nelle quali sono imprigionati i saldi in Italia rappresentano un danno non solo per i consumatori, poiché si riduce la
possibilità di fare acquisti a prezzi scontati, ma anche per gli stessi commercianti, molti dei quali vorrebbero la libertà di applicare promozioni e scegliere quando scontare i
propri prodotti.

«Ovviamente la responsabilità dei rincari e dell’emergenza prezzi in Italia è in buona parte da attribuire ai Governi che si sono succeduti nel nostro paese. E la riprova –
attacca Carlo Rienzi – è che solo in questo momento di campagna elettorale centrosinistra e centrodestra si sono accorti del caro-vita, studiando un tardivo decreto bipartisan sulle
tariffe. Si tratta però solo di vergognose chiacchiere pre-elettorali – afferma il Presidente Codacons – dove erano infatti Prodi e Berlusconi quando i consumatori chiedevano più
attenzione verso la questione prezzi, e quando il Codacons chiedeva di istituire un dipartimento (che addirittura esiste in Messico e si chiama Profeco) dedicato esclusivamente a combattere le
speculazioni e difendere gli utenti?»
Le Procure della Repubblica – conclude il Codacons – dovrebbero aprire procedimenti per capire quanto lo Stato abbia indebitamente percepito attraverso accise e Iva che ora si vorrebbero
tagliare, e che hanno fatto incassare grazie agli aumenti delle tariffe miliardi di euro ogni anno.