E’ in atto la riforma delle professioni, per adeguarle al Decreto Bersani.
Dopo gli avvocati, è toccato agli architetti, il cui codice deontologico è stato modificato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed
è in vigore dal 1 gennaio 2007.
Innanzitutto non si parla più di “architetto”, ma di incaricato, in quanto il codice si riferisce a diverse professioni.
E’ stato eliminato l’articolo 16, che vietava la rinuncia al compenso, mentre l’art. 14 è stato modificato rimuovendo il riferimento alle tariffe.
L’art. 35, invece, specifica le caratteristiche dell’informativa fornita dal professionista la cliente, che riguardano:
– i dati personali,
– i dati dello studio
– le caratteristiche della prestazione o del servizio
– i criteri di calcolo dell’onorario
L’informativa può comprendere fotografie personali e dello studio, indicazione dell’attività professionale svolta, della certificazione di qualità, di premi e onorificenze
e può essere resa anche attraverso brochure informative.

Codice deontologico degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
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