I ministri riunitisi in sede di Consiglio «Competitività» dell’UE il 25 febbraio hanno convenuto che l’UE dovrebbe investire di più nella ricerca, agevolare la libera
circolazione della conoscenza e rafforzare il proprio sistema di innovazione.

Queste e altre raccomandazioni verranno sottoposte all’attenzione del Consiglio europeo in occasione del vertice di marzo 2008 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita
e l’occupazione.

«Si dovrebbero effettuare investimenti più cospicui ed efficienti nel campo della ricerca, dell’innovazione e dell’istruzione superiore a tutti i livelli, e andrebbero
intensificati gli sforzi volti a conseguire l’obiettivo di investimento del 3% nella R&S [ricerca e sviluppo]», si legge nel documento del Consiglio, che aggiunge che gli Stati membri
dovrebbero spiegare come intendono progredire verso la realizzazione degli obiettivi nazionali di investimento nella R&S al momento della formulazione dei loro programmi nazionali di
riforma.

La Commissione e gli Stati membri vengono incoraggiati a continuare a sviluppare iniziative per la programmazione congiunta della ricerca e per far progredire ulteriormente le strategie di
cooperazione internazionale coordinate e reciprocamente complementari per la scienza e la tecnologia (S&T).

Il documento chiede progressi rapidi nell’attuazione delle iniziative tecnologiche congiunte (ITC) e delle iniziative ai sensi dell’articolo 169. Prende inoltre atto dell’intenzione della
Commissione di presentare due ulteriori azioni ex articolo 169 (sulla metrologia e la scienza del Mar Baltico) prima della fine del 2008.

I ministri hanno convenuto che andrebbero rafforzate le infrastrutture per la ricerca di interesse paneuropeo, e che le strategie nazionali per lo sviluppo delle infrastrutture per la ricerca
andrebbero elaborate prima della fine del 2008.

Sotto il titolo «quinta libertà», che fa riferimento alla libera circolazione della conoscenza, il Consiglio attende con impazienza la presentazione da parte della
Commissione di una comunicazione sulle «carriere scientifiche che si conciliano con la vita familiare». Chiede inoltre con urgenza riforme dell’istruzione superiore, una maggiore
penetrazione della banda larga e una migliore gestione della proprietà intellettuale nelle università.

Per quanto riguarda l’innovazione, le conclusioni del Consiglio esortano la Comunità e gli Stati membri a meglio coordinare i loro sforzi per garantire condizioni quadro più
efficaci per l’innovazione. Tra le iniziative si annoverano legami più saldi tra scienza e industria, servizi di sostegno all’innovazione e lo sviluppo di raggruppamenti.

I ministri chiedono inoltre di rafforzare il commissionamento di attività di R&S e di appalti pubblici di prodotti e servizi innovativi, reputando che il risultato possa essere un
impiego più diffuso di innovazione e tecnologia innovativa per i servizi pubblici. In ultima analisi, una convenienza maggiore.

Le raccomandazioni e altre idee verranno discusse nel secondo ciclo della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione al Consiglio europeo di marzo in Slovenia.