Una nuova proposta di legge verrà presentata dalla Regione Piemonte al Parlamento per richiedere la netta riduzione degli oneri attualmente previsti per gli addetti del settore agricolo,
per l’accesso dai terreni privati alle strade pubbliche mediante passi carrai. Si tratta di una proposta di modifica di una norma del codice della strada, approvata questa mattina
all’unanimità dal Consiglio Regionale e che verrà ora sottoposta alle Camere come iniziativa regionale, varata su iniziativa della Giunta e presentata dall’assessore
all’Agricoltura Mino Taricco.

La proposta nasce per fare fronte a una situazione creatasi all’inizio del 2006, quando l’ANAS ha avviato in Piemonte una verifica sugli accessi carrai sulle strade di sua
competenza, e ha notificato i canoni provvisori accertati, che sono risultati estremamente esosi. In particolare nelle aree montane, il canone annuale richiesto è risultato in molti casi
superiore al valore dell’appezzamento di terreno e al reddito ricavabile dai fondi stessi, anche a causa del notevole frazionamento che caratterizza queste zone. L’entità e
l’insostenibilità dei canoni avevano suscitato una reazione molto ferma da parte degli interessati nonché delle istituzioni e delle Associazioni di categoria.
Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio Regionale richiede di abbattere totalmente la somma dovuta per l’autorizzazione agli accessi agricoli “unici ed indispensabili”,
ovvero senza possibili alternative, ai fabbricati rurali ed ai fondi rustici, situati nei comuni classificati come montani o parzialmente montani. Per gli accessi agricoli con le stesse
caratteristiche situati in altri territori si richiede un abbattimento pari all’80%.

“Esprimo grande soddisfazione – afferma l’assessore Mino Taricco – per l’approvazione della proposta di legge con un così ampio consenso in Consiglio Regionale e ho
già provveduto a inviare una lettera al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta e a tutti i parlamentari piemontesi, per promuovere una soluzione veloce della vicenda
a livello nazionale. Abbiamo inteso, con questa iniziativa, porre rimedio a una grave iniquità che ha colpito in particolare i titolari di accessi agricoli del Piemonte, regione nella
quale l’ANAS ha avviato sperimentalmente questo provvedimento, ma che potrebbe avere risvolti nazionali comuni ad altre regioni.
Si tenga conto che gli accessi carrai di cui parliamo sono indispensabili per la normale attività agricola, che, oltre agli evidenti aspetti economici, svolge un importantissimo ruolo di
prevenzione ambientale e paesaggistica nei territori rurali.”

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