Il fruttosio è un monosaccaride tonico, ovvero uno zucchero semplice, che si trova nella maggior parte dei frutti zuccherini, nel miele ed è presente anche in molte verdure.

Il suo consumo nella normale dieta non solo non è negativo, anzi ne è consigliato già che può essere usato al posto del saccarosio. Il fruttosio presenta alcune
caratteristiche che lo rendono particolarmente diverso dal saccarosio:
– l’indice glicemico è molto più basso del saccarosio contro il 57% del glucosio
– il potere dolcificante, a freddo è superiore del 33% rispetto al saccarosio;
Ma cosa succede quando si beve un paio di litri al giorno di una bibita rinfrescante edulcorata con fruttosio?
Uno studio pubblicato di recente nella rivista Hepatology, e diretto da Juan Carlos Laguna, docente di Farmacologia nella Facoltà di Farmacia della Università di
Barcellona, dimostra che, ingerite in eccesso, le bibite con fruttosio oltre a fare ingrassare alterano l’equilibrio energetico e metabolico del corpo.
Nella società odierna, il consumo di alimenti ipercalorici e la poca attività fisica fanno si che l’eccesso di energia ingerita sia accumulata nel corpo in forma di grasso,
favorendo l’obesità e altre malattie associate come il diabete.
Fin dagli anni ‘70, l’industria alimentare americana ed europea hanno diffuso l’uso del fruttosio come edulcorante nelle bibite gassate e nei cibi industriali.
I dati hanno mostrato un aumento nell’uso dei dolcificanti ad alta percentuale di fruttosio derivati dai cereali verso la fine degli anni ‘70 e degli anni ’80, guarda caso periodi
che coincidono con “le epidemie di obesità”. Questa potrebbe essere la prova del legame fra la rapida crescita dell’obesità e l’uso del fruttosio.
Un fatto interessante del risultato della ricerca è che il contributo del fruttosio alle alterazione metaboliche può essere particolarmente marcato quando si ingerisce in forma
liquida, come edulcorante nelle bibite, secondo Juan Carlos Laguna.
Gli esseri umani, come tante altre specie, hanno meccanismi fisiologici che fanno il calcolo dei fabbisogni energetici di ogni individuo e regolano l’assunzione degli alimenti. Le bibite
con fruttosio sembra che deteriorino questo equilibrio: quando un individuo ingerisce quantità eccessive (da due a tre litri giornalieri per esempio), non è in grado di compensare
questo apporto di energia, riducendo proporzionalmente l’assunzione di alimenti solidi.
In condizioni normali, quando si ingerisce troppa energia con gli alimenti, si attiva la secrezione di leptina, ciò provoca una perdita di appetito, sensazione di sazietà e allo
stesso tempo, si stimola l’ossidazione del grasso nei tessuti come il fegato e i muscoli. La leptina aiuta a mantenere il peso e il metabolismo energetico del corpo.
Cosa succede con gli alimenti solidi arricchiti con fruttosio? Sembra che questi non producano alterazione metaboliche.
Dati epidemiologici suggeriscono, che negli esseri umani, le donne siano più sensibili agli effetti metabolici del fruttosio.

Redazione NewsFoood