Il curry per prevenire l'Alzheimer

Arriva una buona notizia per gli amanti della cucina orientale: il curry fa bene al cervello, la ricerca è stata pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, la curcuma, una delle
spezie presenti nel curry, ha mostrato di avere una potente proprietà antiossidante e antiinfiammatoria. Gli autori della ricerca hanno analizzato la relazione tra gli asiatici che hanno
abitudine a consumare curry e le funzioni cognitive delle persone anziane.

Gli studiosi hanno realizzato un test per valutare le capacità intellettive e lo hanno sottoposto a chi mangia curry raramente e a chi lo consuma spesso o molto spesso. I risultati sono
significativi: chi non mangia mai piatti a base di curry, ha presentato un punteggio più basso di chi mangia curry almeno occasionalmente.

La spezia che fa bene alla mente – Il Dottor Tze-Pin Ng dell’Università di Singapore e i suoi collaboratori nel 2003 hanno confrontato il punteggio del test di tre diverse
categorie di consumatori di curry, tra i 60 e i 93 anni. La prima categoria rappresenta coloro che hanno mangiato curry soltanto una volta in sei mesi (i consumatori occasionali), la seconda
è costituita da chi lo hanno consumato spesso, da una volta al mese a tutti i giorni, e la terza da chi ha mangiato curry più raramente o mai addirittura. Dopo aver analizzato i
risultati è emerso che i consumatori di curry occasionali o abituali hanno avuto un punteggio migliore nel test.
Il curry è comunemente usato nella cucina indiana e «curiosamente» la prevalenza dell’Alzheimer fra la popolazione anziana in India è di quattro volte inferiore
rispetto ai valori registrati in America. Proprio la funzione antiinfiammatoria del curry è la caratteristica che riduce il rischio di sviluppare questa malattia. Al contrario
però dei farmaci antiinfiammatori non presenta le loro controindicazioni, perché ha un basso livello di tossicità.

Tratto da: Alice-Salute e Benessere

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