Diminuisce la produzione di carne bovina italiana e si fa fronte ai consumi aumentando l’import. E’ questo il quadro descritto dal direttore generale Vito Bianco al convegno di Assocarni sul
futuro del comparto.

“La rigidità della normativa europea (riguardante la gestione dell’ambiente, il benessere animale, ecc.), i costi di produzione in aumento ed i prezzi in diminuzione è questo
insieme di cause che ha portato ad una flessione produttiva nel nostro Paese”, ha spiegato Vito Bianco.

Certo questa tendenza alla diminuzione riguarda tutta l’Europa, ma – in base alle più recenti stime – nel nostro Paese è senz’altro più accentuata.
“In Italia – ha commentato il direttore generale della Confagricoltura – i consumi si sono stabilizzati, ma questo è un dato da non sottovalutare. I consumatori italiani, tutto sommato,
hanno fiducia nel prodotto nazionale e nella rete di sicurezza creata nel nostro Paese per fornire carne garantita e di qualità. Solo che gli sforzi degli allevatori in tal senso non
sono remunerati”.

“Bisogna attivare – ha detto Bianco – iniziative di raccordo tra allevatori, macellatori, commercianti, e favorire iniziative di valorizzazione della carne nazionale anche tramite marchi.
Occorre proseguire su questa strada e Confagricoltura si attiverà incisivamente per dare futuro alla zootecnia italiana”.

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