Il dopo Zaia? Bricolo e Fogliato i favoriti, ma alle loro spalle arriva Galan

Il dopo Zaia? Bricolo e Fogliato i favoriti, ma alle loro spalle arriva Galan

Dopo Luca Zaia, appena eletto governatore del Veneto, un altro leghista potrebbe prendere il suo posto come ministro delle Politiche agricole e i nomi che avrebbe in mente il leader della Lega
Umberto Bossi sarebbero quelli di Federico Bricolo, presidente dei senatori della Lega Nord e Sebastiano Fogliato, capogruppo della Lega Nord in Commissione agricoltura della Camera.

Lo apprende l’Ansa da fonti ben informate che sottolineano come il leader della Lega Umberto Bossi non abbia nessuna intenzione di rinunciare al ministero dell’agricoltura e come l’ipotesi
‘scambio’ tra Galan e Zaia, che stava a cuore al premier Berlusconi, potrebbe risolversi, sempre secondo le stesse fonti, con la disponibiltà di una nuova poltrona da ministro, quella per
gli Affari regionali se Fitto confermerà le dimissioni.   

Il nome del piemontese Fogliato, in particolare, sarebbe portato avanti da Bossi a riconoscimento dei progressi registrati dalla Lega Nord in Piemonte e in considerazione della competenza nel
settore del deputato che è, tra l’altro, imprenditore agricolo a Villanova d’Asti.   

Federico Bricolo ‘replicherebbe’ invece Zaia sia come età piuttosto giovane, compirà 44 anni il 13 luglio, sia per la provenienza veneta, essendo nato a Verona.   

Sull’ipotesi di uno scambio tra Zaia e Galan, le stessi fonti bene informate rilevano come appaia improbabile, non avendo il governatore uscente del Veneto manifestato particolare interesse per
la poltrona di ministro dell’agricoltura. Inoltre Galan si é schierato a favore delle posizioni di Confagricoltura, molto mirate ai profitti commerciali e agli Ogm e completamente opposta
a quella valorizzazione dell’identità produttiva portata sinora avanti dal ministero e che ha incontrato la sintonia di Coldiretti. Quindi, alla luce delle recenti dimissioni di Fitto da
ministro per gli affari regionali, proprio Galan potrebbe essere il più accreditato successore.   

Zaia intanto continua il suo lavoro al ministero, mentre si espletano le ultime procedure per il suo insediamento ufficiale alla presidenza del Veneto, che non avverrà comunque prima di
due settimane. Mentre il primo consiglio regionale dell’era Zaia si dovrebbe riunire non prima degli inizi di maggio. Inoltre, Zaia avrebbe in teoria la facoltà di decidere, in base alle
leggi vigenti e allo statuto regionale, se mantenere l’incarico di ministro contestualmente alla nuova carica di governatore.

Ma ieri il neo-governatore ha spazzato ogni dubbio affermando di volersi dedicare interamente al Veneto, “perché è una regione che ha bisogno di un governatore a tempo pieno”.
Intanto si apprende che Zaia convocherà una conferenza stampa al ministero per martedì prossimo. 

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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