Il doppio lucro delle banche: restrizione al credito alle PMI e aumento dello spread

Il doppio lucro delle banche: restrizione al credito alle PMI e aumento dello spread

 

Dopo il “decreto salva banche” che ha garantito l’immunità ai banchieri i quali, nonostante il ritornello di Governo e ministro Tremonti del “no
problem” delle banche, che hanno perso in 8 mesi fino all’80 per cento della capitalizzazione di borsa (Unicredit) e che fanno concorrenza ai titoli di stato per rinnovare
le proprie obbligazioni in scadenza, ecco l’azione delle banche per aiutare il “paese” a superare la crisi:

1) Prestiti: le famiglie che ricorrono a prestiti personali sono costrette a sopportare tassi cresciuti di 43 punti base da settembre a novembre 2008.
Sempre per i prestiti, il differenziale con l’”area euro” è salito a 1,56 per cento: 8,73 % in Italia (era all’ 8,30 % in settembre), 7,17 % in Eurolandia
(sceso dal 7,20 % di settembre).
2) Mutui: Si è ridotto il divario per i tassi sui mutui,con un differenziale sceso dallo 0,56 allo 0,32 per cento. I nostri mutuatari sopportano comunque un costo del denaro
per finanziare l’acquisto della casa di 0,32% rispetto agli altri paesi dell’area euro.

Euribor 23-1-2009: 3 mesi: 2,20 % – Tus Bce: 2,00 %

E mentre l’Euribor a 3 mesi continua la sua lenta discesa, riportando alla normalità il differenziale con il tasso di riferimento BCE che ha una media storica di un
0,20%, le banche continuano a tenere artificialmente alto il tasso sui mutui fissi, con un Taeg che supera il 6% (il triplo del tasso BCE) per la BNL, mentre è fissato al 4,92%
per Cariparma (il più conveniente anche su banche on-line come Ing Direct), come risulta nel monitoraggio effettuato da Adusbef sulle 12 principali banche.

L’offerta di Cariparma risulta infatti la più conveniente, sia per il tasso fisso (4,71 %) che per il tasso variabile ed è l’unica ad offrire,per questo tipo
di mutuo, uno spread inferiore ad 1 punto, applicando un guadagno marginale dello 0,80%.Per il tasso fisso, il mutuo meno conveniente è quello offerto da BNL: 5,75 %.

Per l’offerta di mutui a tasso variabile, i meno convenienti risultano quelli che hanno come parametro l’euribor a 3 mesi. In particolare, in termini di taeg, il tasso
più alto risulta quello di Banca Sella e di Unicredit-Banca di Roma. 

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

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