“Il foie gras? Una malattia, non una prelibatezza”: Roger Moore sostiene la PETA

“Il foie gras? Una malattia, non una prelibatezza”: Roger Moore sostiene la PETA

“Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza”. A dirlo è Sir Roger Moore, baronetto di Sua Maestà britannica e volto di 007 in sette film sull’agente segreto
più famoso della storia del cinema. Moore, non nuovo all’impegno morale (è anche ambasciatore UNICEF) ha deciso di scendere al fianco della PETA (People for ethical treatment of
animals) contro il paté di fegato d’oca.

Per Sir Roger ed i suoi compagni di battaglia, tale alimento è il risultato di una malattia provocata artificialmente al fegato di oche ed anatre.

Come spiegano gli esperti, il foie gras (fegato grasso), viene ottenuto contagiando i volatili con la la steatosi epatica, cioè l’ingrossamento del fegato a seguito dell’ingestione di
grosse quantità di mais e altri mangimi. Tale processo avviene infilando nel becco e nel collo degli animali un lungo tubo di metallo attraverso cui viene fatto passare il cibo
compresso, senza che la creatura abbia la possibilità di decidere se mangiare o no.

Il foie gras è illegale in molti paesi (quasi tutta l’UE: in Italia il divieto risale al 2007) ma in Belgio ed in Francia è considerato uno dei fiori all’occhiello della cucina
regionale.

In ogni caso, il vecchio James Bond non si arrende.

La discesa in campo di Moore ha già dato risultati importanti:’importante catena Selfridges ha deciso che avrebbe eliminato il foie gras dai propri magazzini proprio grazie al suo
impegno. Recentemente, Moore ha anche scritto ai politici che compongono House of Commons, uno dei rami del parlamento britannico, chiedendo loro di impegnarsi attivamente nella battaglia
contro la vendita di questo genere di cibo nel Regno Unito ed ha rilasciato diverse dichiarazioni alla stampa.

Per queste sue decisioni, l’ex attore è stato da poco nominato dalla PETA “Persona dell’anno della Gran Bretagna”.

Matteo Clerici

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