NAIROBI – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) oggi ha ringraziato il Fondo Centrale per la Risposta alle Emergenze dell’ONU
(CERF) per aver donato 3 milioni di dollari che ridurrano i costi dei voli per la Somalia e forniranno fondi per la riparazione di un’importante pista di atterraggio nel paese devastato
dalla guerra.

Il PAM gestisce il Servizio Aereo Comune delle Nazioni Unite (UNCAS), che effettua voli regolari dal Kenya per e dalla Somalia e voli interni al paese stesso, trasportando sia operatori
umanitari che aiuti. La nuova donazione del CERF coprirà parte dei costi per i passeggeri e tutti i costi per le merci, che fino ad oggi erano sostenuti per intero da agenzie ed
organizzazioni non governative partner che usufruivano del servizio.

“Il Programma Alimentare Mondiale è estremamente grato per questo contributo del CERF”, ha dichiarato il Direttore del PAM in Somalia, Peter Goossens parlando da Nairobi.
“Questo significa che le diverse agenzie e ONG potranno inviare più operatori e più assistenza via aerea . Ció è essenziale in questo periodo di piogge
abbondanti, in particolare con il recente aumento di richieste di aiuti, conseguenza degli scontri a Mogadiscio”.

Grazie alla donazione del Fondo Centrale per la Risposta alle Emergenze, gli operatori umanitari da oggi pagheranno solamente 250 dollari per ogni volo del Servizio Aereo dell’ONU,
anziché dover sostenere l’intero costo.
La donazione CERF coprirà per tre mesi i minori introiti nei voli passeggeri e per due mesi quelli per i voli. Il PAM invita i donatori a contribuire con ulteriori finanziamenti.

Inoltre, la donazione del CERF ( visita il sito: http: // ochaonline.un.org
) servirà alla riparazione urgente della pista di atterraggio di Wajid, nel sud-est della Somalia, in modo da evitarne l’imminente chiusura. Quella di Wajid è l’unica
pista sempre accessibile nella zona meridionale e centrale del paese e quindi rappresenta un centro vitale per le operazioni umanitarie.

Nonostante il trasporto aereo sia fondamentale per gli operatori umanitari e per il trasporto di merci poco pesanti e di ridotto volume, l’80 % degli aiuti alimentari del PAM per la
Somalia viaggia via mare. La crescente pirateria sta minacciando le rotte in quest’area di mare, tanto da aver indotto il Programma Alimetare Mondiale a lanciare il 20 maggio un appello
per chiedere azioni internazionali per sconfiggere questa piaga.

Le Nazioni Unite stimano in circa 400.000 le persone scappate da Mogadisco tra l’inizio di febbraio e la fine di aprile. Scopo del PAM, nel 2007, è fornire assistenza alimentare
oltre che alla popolazione costretta a lasciare la capitale somala, anche a 850.000 persone in altre zone della Somalia.

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