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Date: Sat, 7 Jul 2018
Subject: Aspenia Talks – Aspenia 79mo numero, Edizione in lingua Inglese – Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica
Il dibattito a Roma, nella sede dell’Aspen Institute in piazza Navona, in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese
Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica

La grande transizione energetica in atto è un fenomeno che va oltre l’aumento del peso delle fonti rinnovabili, per quanto questo sia fondamentale anche per evidenti ragioni ambientali. Il passaggio verso le rinnovabili procede per ora gradualmente, ma raggiungerà nei prossimi anni un punto di svolta che imprimerà ai cambiamenti già in corso una forte accelerazione quando il costo delle nuove fonti farà calare nettamente anche il valore degli idrocarburi. Le filiere dell’economica globale sono tuttora molto legate ai prezzi energetici, e i Paesi più dipendenti dall’export di materie prime fossili dovranno radicalmente modificare i propri investimenti, con un impatto significativo sul sistema bancario mondiale.
Se ne è parlato ad Aspenia Talks a “Il futuro dell´energia: innovazione, tecnologia, geopolitica”, organizzato da Aspen Institute Italia, in partnership con CESI, a Roma. E’ stato il ministro degli Affari Europei e vicepresidente di Aspen Institute Italia, Paolo Savona a chiudere il panel internazionale composto dalla comunità Aspen, da esperti e da personalità istituzionali. L´incontro, che si colloca nella serie “Aspenia Talks” in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese, prevedeva anche la partecipazione di Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia; Matteo Codazzi, amministratore delegato di CESI; Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia; Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato della Repubblica; John Hulsman, president di John C. Hulsman Enterprises; Nasser Saidi, chairman di Mena Clean Energy Business Council; Marta Dassù, direttore di “Aspenia”.

Ha moderato il dibattito Andrea Cabrini, direttore di CLASS CNBC.

E’ intervenuto in collegamento da Parigi Fatih Birol, executive director dello IEA.

L’innovazione in campo energetico si articola su diversi piani simultaneamente, dando vita a una combinazione davvero “disruptive”: nuove tecnologie digitali (con un ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale e del meccanismo blockchain); le “smart grid” che consentiranno un sempre migliore e costante coordinamento tra domanda e offerta; le capacità di maggiore stoccaggio (batterie di varie dimensioni) che permetteranno di aggirare il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili; la disponibilità a prezzi contenuti di energia abbondante e pulita (dunque con minimo impatto ambientale) per individui e imprese.

La spinta delle tecnologie digitali sta rendendo molto rapide alcune di queste trasformazioni: non è facile prevedere con esattezza tempi e modalità dei prossimi passaggi, ma la direzione di marcia è piuttosto chiara e influenzerà la vita quotidiana di chiunque avrà accesso all’energia elettrica, vale a dire un numero di persone senza precedenti.
I fattori geopolitici complicano indubbiamente la transizione energetica: lo dimostrano, ad esempio, il raggiungimento di una sostanziale autonomia energetica da parte degli Stati Uniti nell’arco di pochissimi anni – grazie all’iniziativa privata e non all’intervento dello Stato – , il persistente uso di una sorta di “arma energetica” da parte dei maggiori produttori di idrocarburi, e il dinamismo della Cina sui mercati mondiali nonché in termini di investimenti tecnologici per assicurarsi le fonti necessari alla propria crescita accelerata. Anche in chiave geopolitica, comunque, importanti cambiamenti sono imminenti: le fonti rinnovabili sono potenzialmente ubique, e assai meno influenzate da elementi geografici, oltre a consentire strutture decentrate, e dunque una minore concentrazione anche di potere politico.
Gli interventi governativi e gli aspetti  regolamentari – nazionali e internazionali – restano un fattore spesso decisivo. L’Italia, che rimane legata strettamente al quadro europeo per le regole e le infrastrutture energetiche, presenta dei punti di forza oggettivi e delle vere eccellenze tecnologiche, ma soffre anche di alcuni ritardi nell’attuazione di linee programmatiche e di interventi infrastrutturali. La condizione necessaria per proseguire sulla strada dell’innovazione sostenibile è un buon equilibrio tra azione pubblica e iniziativa privata.

“Aspenia”, la rivista di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù e Lucia Annunziata, è stata fondata nel 1995 per iniziativa di Aspen Institute Italia. Dal 2002 viene pubblicata da “Il Sole 24Ore” e ha una versione online sul sito di Aspen http://secure-web.cisco.com/1bEfNacDcmwDBglIy9NI8xLlojpB8QPGYG-bkFxp0IuJRigvcfYnjTIYOtsAbI5djWCrxyiab0BFTYsbfZ8g25KR7Zni_Qa9YgZXkcsePWaGXD26RasoTW2dTDZyHycHUGgcRB65OWRgLWSB6SBNxYc_k0sQFcJ2jm4omTiDmDBSjBD56maSrRGdXt9XztsxAkKR-BHGIldJxBfVdKFVadA/http%3A%2F%2Fwww.aspeninstitute.it%2Faspenia-online

“Aspenia” ha cadenza trimestrale in lingua italiana e semestrale in lingua inglese ed è venduta nelle maggiori edicole e librerie nazionali.  Il Comitato editoriale è composto da Giuliano Amato, Antonio Calabrò, Elio Catania, Ferruccio De Bortoli, Guido Gentili, Rahael Hadas-Lebel, Walter Isaacson, Gianni Letta, Arrigo Levi, Emma Marcegaglia, Francesco Micheli, Dominique Moïsi, Riccardo Perissich, Gianni Riotta, Carlo Scognamiglio, Giulio Tremonti.

Foto:

– Giulio Tremonti con Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia

Fonte: Istituto Europa Asia
per Newsfood.com