Il garante per le comunicazioni dice «basta alla gogna mediatica»

Basta ai processi in televisione e alla gogna mediatica. Lo pensa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha fissato nuove regole sul tema.«L’informazione non
può diventare gogna mediatica né spettacolarizzazione ispirata più all’amore per l’audience che all’amore per la verità», ha spiegato oggi il presidente
dell’Agcom Corrado Calabrò.

Il Consiglio dell’Autorità, poi, ha richiamato la Rai in merito al programma di Michele Santoro «Annozero», al rispetto dei «principi di completezza e correttezza
dell’informazione, di obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e osservanza del contraddittorio». Infine, commentando la
sentenza della Corte europea sul sistema delle frequenze tv in Italia, Calabrò ha detto che è «urgente» una modifica della legge Gasparri.

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