Romano Levi, il grappaiolo angelico – Neive aprile 2007

Romano Levi, il grappaiolo angelico – Neive aprile 2007

“Una buona vinaccia, un buon alambicco e un buon fuoco: ecco i segreti semplici per la grappa. Io ci metto la volontà, quella di tirarmi su tutte le mattine prima del sole e preparare la
prima cottura”.
Romano Levi nasce nel 1928. A soli 17 anni eredita la distilleria fondata dal padre, Serafino Levi, a Neive, e assieme alla sorella Lidia, allora soltanto ventenne, decide di portare avanti la
distilleria. “Iniziai pensando: tanto è una cosa provvisoria”. Il lavoro provvisorio però acquista i contorni di una vera passione, che con fatica e costanza porta a grandi
soddisfazioni. L’originalità delle grappe di Levi sta nel processo di distillazione, che avviene ancora oggi a fuoco diretto. Tutta l’attrezzatura per la produzione è quella
originale d’inizio Novecento, con solo pochi indispensabili ammodernamenti.
Nei primi anni Sessanta decide di differenziare le bottiglie con etichette disegnate di proprio pugno. Da allora questa sua scelta lo ha portato ad acquisire una certa fama, grazie anche
all’attenzione di Luigi Veronelli che lo soprannomina il “grappaiolo angelico” sulle pagine di Epoca.
La distilleria diventa meta di visitatori da tutto il mondo, ansiosi di degustare la celebre grappa e di ottenere una bottiglia con etichetta e dedica personalizzata.
La mostra offre uno sguardo intimo e poetico su Romano Levi, uomo poliedrico che ha saputo sviluppare le sue originali e moderne doti artistiche, pur restando fedele alle antiche lavorazioni
artigianali della famiglia. L’esposizione si delinea lungo un percorso ben definito: il tutto comincia con le bottiglie originali e le loro particolari etichette, ricercate in
tutto il mondo: le più pregiate sono quelle dedicate alla donna selvatica, testa tonda e gambe sottili, misteriosa, un po’ strega e un po’ fata, che per Levi è soprattutto
libera, “come dovrebbero essere tutte le donne per vivere la parte migliore della vita”. Si prosegue con oggetti utilizzati durante il processo di distillazione, in particolare alcune parti
dello storico alambicco di famiglia, quasi un gioiello che nonostante l’età “funziona come un orologio svizzero”.
Si chiude con una veloce panoramica dedicata al territorio in cui si svolge la sua attività, in particolare a Neive.
Una raccolta di giornali e riviste, libri e cataloghi farà da cornice all’esposizione, riconfermando l’attenzione del mondo del collezionismo sulla produzione di Levi, ma
anche quella del turismo eno-gastronomico sul territorio piemontese delle Langhe e del Roero.

Per maggiori informazioni:
Sale Storiche di Palazzo Bricherasio
Via Teofilo Rossi angolo Via Lagrange – TORINO
Tel. 011 57 11 811
Fax 011 57 11 850
Sito web: www.palazzobricherasio.it

Orario:
Lunedì ore 14:30-19:30
da martedì a domenica ore 9:30-19:30
giovedì e sabato apertura serale fino alle 22.30

 

Redazione Newsfood.com

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