Due bicchieri di latte al giorno aiutano il corpo umano a difendersi dal morbo di Alzheimer. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da scienziati di Oxford e pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, secondo cui la vitamina B12 (contenuta, appunto, nel latte) potrebbe proteggere, o quantomeno attenuare, dai danni alla
memoria causati dall’età avanzata.

Gli studiosi inglesi hanno esaminato le scansioni cerebrali di 180 anziani con problemi di memoria, notando come coloro con alti livelli di B12 erano meno soggetti ad atrofia (restringimento) del
cervello rispetto agli individui carenti di tale vitamina. Per i ricercatori, tale differenza sarebbe causata dalle proprietà della B12 in grado di mantenere integra la guaina mielinica,
il rivestimento che difende e protegge i neuroni; senza un adeguato supporto della vitamina, quindi, le cellule cerebrali potrebbero deteriorarsi e deperire, in quanto prive della difesa
necessaria.

Gli alimenti più ricchi di B12 sono carne, pesci e derivati del latte, ma ad ogni cibo sono associate percentuali diverse di assorbimento. Maglia nera di questa classifica è la
carne, che contiene alti livelli di vitamina di cui però solo una piccola parte viene assimilata dall’organismo umano. Al terzo posto troviamo i prodotti lattiero-caseari, preceduti al
secondo posto dal pesce. Al primo posto si piazza il latte con una percentuale di assorbimento di B12 intorno al 55%.

In conclusione, secondo i ricercatori inglesi, assumere maggiori quantità di vitamina B12, magari iniziando con i famosi due bicchieri di latte al giorno, sarebbe in grado di difendere dal
declino delle facoltà cognitive, specialmente se associato a stile di vita sano e una dieta equilibrata.

                                                                                                                                 
Matteo Clerici