Il mais prodotto nel territorio senese è pronto per il grande salto dal Feed al Food, cioè dall’alimentazione animale a quella umana. La qualità analitica del
“granturco” coltivato nelle nostre zone sembra infatti tale da rendere il prodotto adatto addirittura per il baby-food, l’alimentazione dei bambini. Per ora si tratta di uno
scenario futuribile, ma i dati che emergono dalla ricerca e dalle sperimentazioni in campo aprono prospettive interessanti. Nello specifico si tratta di monitoraggi, giunti ormai al terzo anno,
portati avanti dal Consorzio Agrario di Siena in collaborazione con Sygenta e con Amedeo Reyneri, docente del dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio della
Facoltà di Agraria dell’Università di Torino. I dati collocano il mais analizzato a livelli di eccellenza nel nostro Paese. La qualità dei prodotti e la sicurezza
alimentare sono, infatti, la spina dorsale dell’azione che il Consorzio Agrario di Siena porta avanti nella sua attività quotidiana. Come ha già fatto per il grano duro, il
Consorzio si propone in qualità di partner sia per le imprese agricole che per gli enti di sperimentazione e ricerca scientifica, con lo scopo di portare a scelte produttive improntate
sulla qualità anche in un settore, quello dei cereali, nel quale fino a qualche anno fa il concetto di differenziazione qualitativa aveva difficoltà a farsi strada. Questo impegno
nella ricerca ha il duplice scopo di ottenere un prodotto con valori di sicurezza, genuinità e salubrità sempre più alte e, di conseguenza, consentire alla imprese agricole
di proporre un prodotto con un valore aggiunto importante, in grado di competere con successo sul mercato.

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