Il Marchese Enrico Lomellini di Tabarca in visita ufficiale a Carloforte e Calasetta

Il Marchese Enrico Lomellini di Tabarca in visita ufficiale a Carloforte e Calasetta

Luglio 2017

Il Marchese Enrico Lomellini di Tabarca in visita ufficiale a Carloforte e Calasetta

Ricomincia l’avventura!: presentato il nuovo progetto relativo al brand Tabarca Lomellini Island. Un riconoscimento anche da parte dell’UNESCO

Il Sindaco di Carloforte Salvatore Puggioni, il Marchese Enrico Ottonello Lomellini, il Presidente della Pro Loco Gianni Repetto

 

Partiti da Portovesme, sud della Sardegna, dopo una mezzoretta di traversata con il traghetto, approdiamo nella splendida Carloforte, Isola di San Pietro.

Ad accoglierci il Presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto che, insieme a tanti amici carlofortini, ci dà il benvenuto augurandoci di passare un buon soggiorno nella sua splendida isola.

 

Carloforte e il suo porto

 

Infatti, la stessa sera, presso il nostro hotel ”Mezza Luna”, dove abbiamo soggiornato per il tutto il periodo della visita ufficiale del Marchese Enrico Ottonello Lomellini a Carloforte e Calasetta, si è svolto una bella festa folkloristica in abito tradizionale  in onore del gradito e illustre ospite e di tutti i tabarchini convenuti da Genova Pegli e oltre.

Momenti di gioia e fratellanza con balli e canti in un’atmosfera di notte magica d’estate. La felicità e l’allegria hanno contagiato tutti.

Calasetta con il Sindaco Antonio Vigo, , il vice Sindaco Remigio Scopelliti, il Marchese Enrico Ottonello Lomellini, il Presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto

 

Abbiamo avuto anche il piacere di condividere l’accoglienza con il Sindaco Salvatore Puggioni, Assessori e tante altre persone che ci hanno dimostrato cosa sia l’Ospitalità.

il programma degli incontri è iniziato il 27 giugno ed è proseguito fino al 2 luglio 2017.

La visita  ha avuto luogo nelle terre Tabarchine di Carloforte e Calasetta, dove il Marchese Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, è stato accolto con tutti gli onori.
E’ discendente della nobile famiglia genovese che nel XVI secolo intraprese proprio sull’isola tunisina di Tabarca l’iniziativa commerciale che portò alla costituzione della comunità del Popolo Tabarchino.

Festa di San Pietro

A questo punto è  necessario fare un salto indietro nel tempo di circa 500 anni.
Nel 1541, un manipolo di circa 300 pescatori di Pegli, località della riviera ligure dove i Lomellini detenevano vasti possedimenti, partì alla guida di questi ultimi verso l’isolotto di Tabarca, concesso per la pesca del corallo alla Famiglia dall’Imperatore Carlo V. Sull’isola i coloni si diedero subito da fare costruendo il villaggio, le mura di difesa, la chiesa, le cisterne per l’acqua, i mulini a vento e tutto quello che occorreva per il vivere quotidiano, costituendo una comunità che nell’ultimo periodo venne a contare più di 1500 persone. Dall’alto dell’imponente fortezza ancora oggi esistente, i Lomellini governavano l’isola tramite un Governatore e tutto il corallo pescato veniva venduto ai Lomellini che a loro volta lo rivendevano sul mercato internazionale.

Dopo un periodo di prosperità durato quasi duecento anni, l’esaurimento dei banchi di corallo portò ad una prima migrazione di un gruppo di coloni che nel 1738 si trasferì sull’Isola di San Pietro e gettò le basi per la fondazione della città di Carloforte. Dopo qualche anno, nel 1741, l’incrinarsi dei rapporti con la vicina reggenza di Tunisi portò all’occupazione militare dell’isola e la maggior parte degli abitanti rimasti fu ridotta in schiavitù e trasferita a Tunisi.

Da qui ebbe inizio l’epopea del Popolo Tabarchino: Carlo Emanuele III di Savoia, Re di Piemonte e di Sardegna, desideroso di popolare i suoi possedimenti sardi, dopo diversi anni di cattività, riscattò buona parte dei Tabarchini e li fece trasferire sull’Isola di San Pietro, mentre altri costituirono la comunità della vicina Calasetta.

Gli ultimi Tabarchini rimasti in schiavitù furono liberati in seguito dal Re Carlo III di Spagna che li fece trasferire sull’Isola Piana, davanti alle coste di Alicante, che essi ribattezzarono Nueva Tabarca. Oggi come allora, le due Comunità di Carloforte e Calasetta, nonostante il tempo trascorso, hanno mantenuto intatte e custodiscono tutte le tradizioni del Popolo Tabarchino (n.d.r. … genovese) , lingua, usanze e costumi.

La Pro Loco di Carloforte, guidata dal Presidente Gianni Repetto, ha svolto il ruolo fondamentale di regia per questa visita ufficiale del Marchese Enrico Lomellini di Tabarca, il quale ha voluto rimarcare l’attaccamento della sua Famiglia alla Comunità Tabarchina ed illustrare il suo progetto per rilanciare le peculiarità tabarchine a livello internazionale.

“L’obiettivo principale del progetto” ci spiega il Marchese, “consultabile sul sito www.tabarca.it, è quello di riscoprire e valorizzare l’epopea della colonia genovese di Tabarca, legata in maniera indissolubile alla famiglia Lomellini, ripercorrendo idealmente il lungo viaggio incominciato a Pegli nel 1541 da un manipolo di pescatori di corallo i cui discendenti, dopo aver fatto prosperare l’isola per duecento anni, custodiscono ancor oggi le proprie tradizioni e mantengono viva la propria identità in quel di Carloforte e Calasetta. La realizzazione di eventi culturali ed editoriali nonché la produzione e la commercializzazione di prodotti di qualità associata alla storicità del brand Tabarca Lomellini Island sono i canali attraverso i quali si intende ricominciare questa grande avventura”.

Seguendo la tradizione di Casa Lomellini, il 3% degli introiti ricavati sarà devoluto in beneficenza per iniziative culturali legate al mondo tabarchino. L’iniziativa ha trovato ampio riscontro ed entusiasmo da parte delle Autorità locali: il Marchese Lomellini è stato ricevuto dapprima dalla Municipalità di Carloforte, ospite del Sindaco Salvatore Puggioni, dove nella sala consiliare del Comune, alla presenza del Vice Sindaco Betti Di Bernardo, dell’Assessore alla Cultura Aureliana Curcio e di altri esponenti della Giunta, ha avuto luogo uno scambio di doni seguito dalla presentazione del progetto. Analoga ed entusiasta accoglienza è stata anche riservata da parte della Municipalità di Calasetta da parte del Sindaco Antonio Vigo e dal Vice Sindaco Remigio Scopelliti, i quali hanno voluto rilasciare al Marchese Lomellini un attestato di amicizia. Presente anche il Presidente dell’Associazione Terre Tabarchine Giuseppe Grosso.

La visita a Carloforte, contrassegnata da tanto entusiasmo da parte della popolazione locale, è stata allietata anche dalla presenza della storica guida carlofortina Natalia Lapicca, la quale ha voluto offrire alla delegazione di Pegli giunta al seguito del Marchese una visita guidata alla città.

Analogo successo ha avuto l’incontro con gli imprenditori locali svoltosi nel salone ex Me, alla presenza di numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e semplici cittadini che hanno voluto presenziare all’incontro. E’ stato anche presentato un esempio concreto di come il progetto potrebbe svilupparsi: si tratta di una prima collaborazione ufficiale con il brand Morgana Couture, marchio torinese sartoriale di eccellenza handmade, il quale ha voluto dedicare all’epopea del Popolo Tabarchino una serie di borse uniche e fatte a mano griffate Tabarca Lomellini Island. Una prima importante collaborazione alla quale ne potrebbero seguire altre, visto l’interesse suscitato per la promozione delle imprese locali che grazie a questo marchio potrebbero ampliare in diverse direzioni l’eccellenza tabarchina. Come ad esempio l’Allevamento Lumaca Tabarchina, di Vito Miolla, che oltre a produrre prodotti cosmetici e creme di bellezza, derivati dalla bava delle lumache, di altissima qualità, ci ha deliziati con la sua cucina servendoci diversi piatti  a base di lumache della sua produzione, rigorosamente bio.

Potrebbero fare parte anche di questo brand anche i profumi di  Acqua Carloforte, con le sue fragranze di ” Mò, Sò, Sé, Sù ”, che sono a pieno titolo una eccellenza di Carloforte, come lo è anche il laboratorio artistico di corallo  Rosso di Mare di Daniela Sansone, che produce delle opere d’arte orafa.

Da Carloforte con una piccola imbarcazione (la statua di San Pietro era con noi), siamo approdati nella piccola Isola Piana dove abbiamo partecipato alla Santa Messa in onore del Santo e partecipato ad un ricco buffet gentilmente offerto dagli abitanti del luogo.

I festeggiamenti sono proseguiti per tutta la serata con processione del Santo in barca per il porto di Carloforte, con il seguito di una miriade di altre piccole imbarcazioni, alla presenza di tutte le autorità istituzionali, civili e militari, e della popolazione carlofortina.

La processione è continuata per le vie della città, con preghiere, canti e musica della banda municipale. Terminata la Santa Messa i fuochi d’artificio  sulle acque del porto hanno chiuso la giornata.

Visitare l’Isola di San Pietro è stata una grande emozione, per la sua bellezza, i suoi paesaggi mozzafiato, il blu intenso del suo mare, le spiagge, l’acqua cristallina, le saline, le tonnare e l’allevamento del tonno in mezzo al mare…

Non possiamo dimenticare e ringraziare il grande chef Secondo Borghero, patron del ristorante ” Il Tonno di Corsa” che con suoi prelibati piatti, la maggiore parte con il tonno del luogo, ci ha letteralmente inondato di gusti, sapori e profumi che hanno deliziato le nostre papille.

Rientra a pieno titolo a fare parte del nostro ringraziamento tutta la comunità di Calasetta che con il suo Sindaco in testa, Antonio Vigo, il vice Sindaco Remigio Scopelliti, Assessori e tutti i loro abitanti, ci hanno riservato un accoglienza degna della migliore ospitalità con famigliarità e fratellanza che ci ha veramente colpito.

Un grande grazie va anche ai proprietari dello splendido e lussuoso Bed and Breakfast di Calasetta ”Four Seasons” che ci hanno deliziati con un ricco buffet di specialità tabarchine.

Ma non è finita qui: di recente si stanno concretizzando una serie di eventi anche a livello istituzionale che dovrebbero portare in autunno alla realizzazione di un convegno internazionale a Pegli proprio presso l’Hotel Mediterranee (l’ex palazzo Lomellini dal quale partirono i primi coloni per Tabarca) per promuovere il riconoscimento dell’Epopea Tabarchina come patrimonio immateriale tutelato dall’UNESCO.

All’evento, già patrocinato dalla Regione Liguria, parteciperanno esponenti provenienti da tutte le terre tabarchine (Tabarca, Nueva Tabarca, Carloforte e Calasetta) e da Parigi, dove l’instancabile archeologa Monique Longerstay, presidente dell’Associazione “Le Pays Vert”, da anni si sta battendo per la realizzazione del progetto.

E’ giunto il momento della partenza. Ma l’avventura di Tabarca e i Tabarchini continua, anzi è appena cominciata … seguiteci su Newfood.com in esclusiva per voi !!!

Cover:
Il Marchese Enrico Ottonello Lomellini con il Presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto, gli Assessori, Luigi Pellerano, Enzo e Tommaso Chiarella

 

Tommaso Chiarella
Inviato speciale
Newsfood.com
Info e contatti (clicca qui)

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Comment ( 1 )
  1. Enrico
    11 luglio 2017 at 12:35 pm

    Grazie per lo splendido reportage!

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