La domanda del mercato mondiale, che negli ultimi
10 anni è cresciuta del 50%, ha visto l’ affermazione di questo grande appuntamento che con il tempo ha contribuito notevolmente alla crescita del settore e allo sviluppo delle
aziende, come efficace vetrina a livello internazionale.

Ai primi posti tra i Paesi produttori troviamo Spagna, Italia e Grecia che da sole concentrano i ¾ della produzione mondiale;
l’Italia che con l’olivicoltura copre il 4,6% della produzione agricola nazionale, forte di 1.200 produttori e 300 Aziende che confezionano e commercializzano il prodotto, realizza
un valore totale di produzione pari a 2.000 milioni di euro circa.

Con 700.000 tonnellate, l’ Italia contribuisce per il 32% alla produzione di olio di oliva UE e per il 25% alla produzione mondiale.
Le regioni italiane che concentrano da sole il 90% della produzione sono Puglia, Calabria e Sicilia, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

E’ interessante notare che l’olio di qualità presenta i maggiori tassi di crescita; in particolare i DOP/IGP pur rappresentando una nicchia del 3,4 % con circa 25 milioni di
euro, hanno registrato nell’ultimo quinquennio un incremento del 25%, grazie anche al contributo della ristorazione, che pur detenendo una quota ancora piccola nel canale distributivo,
è qualitativamente importante per l’influenza che esercita sull’intero mercato.