Quando si dice la voglia del fare lombarda! L´esempio questa volta viene dal settore giustizia – comparto che certamente non gode buona salute – che ha visto a Milano l´apposizione
della firma al protocollo d´intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia. L’accordo, frutto di un lungo percorso di collaborazione tra le istituzioni per il miglior funzionamento
delle strutture e della macchina giudiziaria, ha come obiettivi la semplificazione, l’efficacia, l’efficienza e la qualità dei servizi della giustizia penale, civile e minorile,
soprattutto attraverso l’introduzione di tecnologie informatiche e telematiche che – se adottate in campo nazionale –  dovrebbero contribuire a ridurre l´enorme arretrato di oltre 5
milioni di pratiche.  

Enunciati gli obiettivi, la parola alle cifre: nei primi sei mesi di notifiche telematiche (oltre 142.000) del Tribunale di Milano si sono azzerati i rinvii di udienza per mancata notificazione
con tempi ridotti da 6 settimane a un minuto. Secondo una simulazione dell´impatto economico, con il Processo Civile Telematico-PCT, imprese e cittadini hanno risparmiato interessi per un
valore complessivo che va da 5 ad oltre 14 milioni di euro; 1 miliardo e 800 milioni di euro è il valore trattato dalla attivazione della procedura telematica ad oggi, 55% i decreti
ingiuntivi richiesti ed emessi, 70% la riduzione della durata media della procedura di ingiunzione.

Il Protocollo, coordinato dal Presidente del Tribunale Livia Pomodoro, è stato  firmato dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dal presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, dalla stessa Pomodoro, dal prefetto Gian Valerio Lombardi, dal sindaco Letizia Moratti, dal presidente del Consiglio della Provincia di Milano Bruno Dapei, dal presidente
dell’Ordine degli avvocati Paolo Giuggioli, da Celestina Tinelli del Consiglio superiore della Magistratura, dal Presidente della Corte d’Appello di Milano Ruggero Pesce, da Renzo Turatto capo
del Dipartimento del Ministero della Funzione pubblica e della Semplificazione amministrativa, da Andrea Chevallard, Segretario generale della Camera di Commercio. Soddisfatto il Guardasigilli:
”A Milano e in Lombardia lo Stato e le istituzioni sanno fare squadra ed ottenere grandi risultati sugli obiettivi concreti”, ha commentato Alfano. Aggiungendo: “Non esiste il riformismo
silente. Le divisioni sono fisiologiche perchè quando si vuole cambiare c’e’ chi e’ d’accordo e chi no. Piuttosto, uniamoci sull’organizzazione e sull’efficienza: non c´è la
prova che, pompando risorse nel sistema, si accelerino i processi. Se mettiamo più soldi in un sistema inefficiente, rischiamo che questo mangi risorse. Occorre quindi lavorare per la
messa in efficienza del sistema giustizia”. Il Guardasigilli ha quindi concluso che “in Finanziaria abbiamo combattuto una battaglia per il pieno utilizzo del Fondo Unico Giustizia a beneficio
dei ministeri dell’Interno e della Giustizia, quindi certamente avremo delle risorse importanti per far funzionare il sistema: 1 milione e mezzo di euro per l´informatizzazione e oltre 22
milioni di euro per la macchina giudiziaria complessivamente.”  A margine della cerimonia, Alfano ha detto che “il nostro scopo e’ di impedire che il disegno di legge che evita
l’irragionevole durata del processo diventi un disegno di legge ‘chimera’. Il nostro scopo è far sì che la durata breve del processo sia un obiettivo raggiungibile”.

Dal canto suo, Formigoni ha spiegato gli ambiti di intervento che coinvolgono direttamente la Regione, in prima fila nell’operazione. Si tratta soprattutto dell’informatizzazione, e quindi
della velocizzazione delle procedure e dell’accesso ai servizi. ”La Carta Regionale dei Servizi, la CRS – ha detto – e’ nelle mani di 10 milioni di lombardi: potrà essere utilizzato
anche per l’autenticazione dei servizi del Tribunale ed ospitare, anche in funzione del Tribunale stesso, la firma digitale.  La collaborazione tra Regione Lombardia e istituzioni
giudiziarie non nasce ora, ma è attiva da anni. In particolare dal 2007 è in corso una fornitura continuativa di materiale informatico per i Tribunali di tutta la Lombardia, e nel
2008 è partito il progetto “Riconoscimento vocale” per l’uso di tecnologie vocali nei processi”.L´auspicio, ha aggiunto, è che si arrivi presto ad una giustizia più
celere, anche per eliminare la diffidenza degli investitori stranieri.

Tra gli invitati: il Presidente Corte d’Appello Giuseppe Grechi, il Procuratore Generale Manlio Minale, i generali Chiarini delle forze Nato e Forchetti  della Guardia di Finanza, il
Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il Presidente di Assolombarda Alberto Meomartini, il Direttore della Banca d’Italia Salvatore Messina.

Benito Sicchiero