Il Ministro Damiano ha presentato il disegno di legge sul caporalato definendolo come un primo passo verso le condizioni di equità e di sicurezza per le condizioni di lavoro degli
extracomunitari nel nostro Paese.
Il Disegno di legge, infatti, mira a combattere lo sfruttamento della manodopera irregolare che porta a conseguenze gravissime per la vita degli stranieri in Italia.
In base alla nuova normativa sarà possibile concedere agli extracomunitari un permesso di soggiorno per motivi sociali e sarà configurato il reato di “grave sfruttamento della
manodopera” in caso di una retribuzione inferiore ad 1/3 rispetto ai minimi contrattuali, di gravi violazioni sulla normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo settimanale, alla
sicurezza e all’igiene.
Le pene prevedono la reclusione da 3 a 8 anni e una multa di 9000 euro per ogni lavoratore occupato, con un aggravamento se la persona ha meno di 16 anno o non ha il permesso di
soggiorno.

Comunicato stampa del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – 17 novembre 2006
Con il disegno di legge recante norme per il contrasto dello sfruttamento della manodopera extracomunitaria si compie un primo passo nella giusta direzione che ritengo sia quella di favorire in
ogni modo condizioni di giustizia e di equità nell’impiego del lavoro degli stranieri nel nostro Paese.
Non è ancora il 100% di ciò che avevamo chiesto ma la direzione è quella giusta.
Con questo disegno di legge, infatti, si vuole colpire con durezza il caporalato e l’indegno fenomeno dello sfruttamento lavorativo degli stranieri che in alcuni settori ci appare come una vera
e propria forma di nuova schiavitù.
Per i colpevoli ci sono giuste sanzioni, per le vittime altrettanto giuste misure di protezione umanitaria con la concessione di permessi di soggiorno che possono arrivare a consentire l’uscita
dei lavoratori dal racket dello sfruttamento e della tratta ed una buona integrazione nella società italiana.
Non ho mai accettato che si sottovalutasse la sostanza criminale di questo fenomeno con un atteggiamento di colpevole tolleranza. Era quindi giusto che si partisse dai fenomeni più gravi
quelli dove contiamo i morti e gli infortuni. Quelli dove il nostro paese rischia di perdere in termini di civiltà.
E’ per questo che, con il sostegno di tutte le forze politiche e sociali, auspico un celere iter approvativo perché questo disegno di legge diventi prestissimo legge dello Stato.
Poi affronteremo tutti gli altri aspetti con un lavoro collegiale che impegnerà il Governo nel suo insieme.

Ministero del Lavoro, disegno di legge sul caporalato