Il Ministro Maurizio Martina ha inaugurato Vinitaly 2015 … sarà uno “Spectator”, un’OperaWine!!

Il Ministro Maurizio Martina ha inaugurato Vinitaly 2015 … sarà uno “Spectator”, un’OperaWine!!

 

Verona, 22 marzo 2015, Inaugurazione 49ma Vinitaly 2015

leone_san_marcoUn bergamasco di sinistra, figlio di operai e intollerante alle ingiustizie, inaugura la fiera a Verona, tra i leghisti in piena lotta intestina. Si potrebbe dire: Maurizio nella gabbia dei leoni.

Ma non vogliamo parlare di politica, oggi non è più il momento del dire o del polemizzare; oggi è il momento del fare, e Maurizio Martina, in questi 13 mesi da Ministro, ha dimostrato di saper fare… o almeno ce la mette tutta per cambiare ciò che non va.

 

PILLOLE DI SPERANZA
Maurizio Martina ha detto: 

-“Operawine, la manifestazione che presenta a Palazzo della Gran Guardia i 100 produttori italiani selezionati dall’autorevole Winespectator, è un’eccellente occasione per rafforzarci in un mercato, quello USA che deve darci ancora grande soddisfazione”.  

-“…una chiave di lettura straordinaria per spiegare quanto forte è l’Italia nel mondo se fa l’Italia e quindi se produce con qualità all’incrocio fra tradizione e innovazione. Un saper fare che il settore vitivinicolo italiano ha saputo interpretare alla perfezione in questi anni. Per questo il vino è l’ambasciatore del Paese in vista di e oltre Expo 2015…”

-“Il 2015 sarà l’anno in cui il settore vino italiano raggiungerà la quota record di export pari a 5,5 miliardi di euro, e questo grazie anche al piano straordinario di internazionalizzazione che abbiamo messo a punto e a Expo che è un’occasione straordinaria di valorizzazione di un settore trainante per tutta l’economia italiana”…”

-“Siamo nel cuore della forza dell’esperienza vitivinicola italiana. E c’è un ponte che collega questa edizione di Operawine e di Vinitaly all’Expo. Siamo contenti di aver dato forza nei 12 mesi che abbiamo alle spalle come Mipaaf alle potenzialità del settore vino non solo con il piano straordinario di internazionalizzazione, ma anche con il Testo Unico sul vino e con il programma di semplificazione che presenteremo nei prossimi giorni. Tutti strumenti strategici – ha concluso il ministro – per rafforzare l’agroalimentare che è un comparto fondamentale per lo sviluppo economico nazionale”.

-“…grande tema di Expo2015 – Nutrire il Pianeta Energia per la Vita – con quello che ne consegue. Non siamo in una fiera, ma stiamo dentro un’esposizione universale, esperienza che ha caratteristiche particolari, in un contesto internazionale ed istituzionale, e di confronto di pratiche di ogni Paese sul tema… Il senso del padiglione è dire che il vino è uno degli assi centrali del modello italiano…”

 

 

Alziamo i calici e auguriamo grande successo al 49mo  Vinitaly, alla fiera ma soprattutto ai produttori e ai coltivatori, in particolare a quelli che si sporcano ancora le mani di terra, quelli che vorrebbero vivere in vigna e in cantina, e non dover essere costretti a passare la loro vita tra carte e pratiche astruse, e confrontarsi con leggi e normative, spesso, fatte da chi la Terra non l’ha mai toccata con mano.

Grazie Maurizio!

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

 

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Vinitaly 2015 – Verona

PROGRAMMA GIORNATA INAUGURALE DOMENICA 22 MARZO
Ore 10.30 – Ingresso principale esterno Veronafiere e interno Fronte Pad 1
Arrivo del Ministro delle politiche alimentari agricole e forestali Maurizio Martina.
Onori resi all’autorità dal Reparto d’onore a cavallo del Corpo Forestale dello Stato.
Centro Congressi Europa – Auditorium Verdi – piano -1

Palaexpo Ore 10.35 – Cerimonia inaugurale
Interventi di:
ETTORE RIELLO, Presidente di Veronafiere
FLAVIO TOSI, Sindaco di Verona
ANTONIO PASTORELLO, Presidente Provincia Verona
LUCA ZAIA, Presidente Regione Veneto
MAURIZIO MARTINA, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

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CHI E’ MAURIZIO MARTINA
(da Wikipedia)
Maurizio Martina (Calcinate, 9 settembre 1978) è un politico italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con delega ad Expo, nel Governo Renzi.

Biografia

Martina è cresciuto in una famiglia operaia della provincia di Bergamo. Ha conseguito il Diploma di maturità presso l’Istituto tecnico Agrario di Bergamo e si è poi laureato in Scienze Politiche.
Alla passione giovanile per il teatro (“Partecipavo alle rassegne per le scuole mettendo in scena spettacoli ambientalisti e contro il razzismo” ha dichiarato in un’intervista a “Corriere della Sera – Sette” ha unito quella per il mondo agricolo e agroalimentare. Oltre, naturalmente, all’interesse per la politica.

Attività politica
Maurizio Martina inizia a far politica con il Movimento degli studenti nel 1994.
Nel 1999 viene eletto consigliere comunale di Mornico al Serio con una lista civica il cui Sindaco, Rossano Breno, era allora Presidente della locale CDO.
Nel 2002 diventa segretario regionale della Sinistra Giovanile ed entra a far parte della segreteria nazionale della medesima organizzazione, in qualità di responsabile “Lavoro”.
Nel 2004 diviene segretario provinciale dei Democratici di Sinistra di Bergamo ed entra nelle segreteria regionale del partito.
Nel 2006 assume la carica di Segretario Regionale dei Democratici di Sinistra in Lombardia.
Nel 2007 viene eletto segretario regionale dei DS. Il 14 aprile 2007 è stato eletto segretario regionale del Partito Democratico lombardo, incarico confermato poi nel 2009.
Dal 24 febbraio 2009 viene nominato Responsabile nazionale Agricoltura nella nuova Segreteria Pd.
Nel 2010 è eletto Consigliere della Regione Lombardia, incarico riconfermato nelle consultazioni popolari del febbraio 2013.
Durante i mandati di Consigliere Regionale Lombardo è componente della Commissione Affari Istituzionali e della Commissione Attività Produttive. 
È primo firmatario della legge n. 21 del 13 dicembre 2011, approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, che ha previsto l’abolizione dei vitalizi, il taglio delle indennità e la forte riduzione del trattamento di fine mandato per gli eletti.
Il 2 maggio 2013 viene nominato sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali nel Governo Letta.
Il 22 febbraio 2014 viene nominato Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali del Governo Renzi.
Dal 1 luglio 2014 assume anche la carica di Presidente di turno del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana dell’Ue.

Attività ministeriale
Nel corso del suo incarico di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali sono stati elaborati e approvati diversi provvedimenti in favore dell’occupazione giovanile in agricoltura, della semplificazione burocratica per le imprese, del ricambio generazionale e della competitività e internazionalizzazione delle imprese. Inoltre, durante il suo mandato, è stata approvata definitivamente la Politica agricola comune (PAC) in vigore dal 1 gennaio 2015.

Tra le principali azioni:
“Campolibero”, un piano di interventi contenuti nel Dl cosiddetto “Competitività” (legge 116/2014) per i giovani, per il lavoro e per la competitività delle aziende in campo agroalimentare. Il provvedimento ha introdotto mutui a tasso zero per gli under 40, la detrazione 19% per affitto terreni a giovani, lo sgravio di 1/3 del costo del lavoro per l’assunzioni di giovani, deduzioni Irap fino a 10.500 euro. E’ istituito il registro unico dei controlli e sono previsti crediti d’imposta al 40% per gli investimenti e fino a 400mila euro per l’innovazione e l’aggregazione in reti d’impresa. Inoltre, sono decisi ulteriori sgravi fiscali fino a 50mila euro per la creazione di piattaforme e-commerce dei prodotti agroalimentari.
Il “Piano 2 miliardi” per investimenti nella filiera agroalimentare con gli obiettivi di potenziare la produttività delle imprese, aumentare la capacità produttiva, favorire l’internazionalizzazione, accrescere la competitività sul mercato, far nascere Start-up nel settore; creare nuova occupazione nella filiera agroalimentare.
Il “Piano Agricoltura 2.0”, con l’obiettivo di eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l’utilizzo di carta. Vengono introdotte: la Domanda Pac precompilata inoltrabile con un semplice click, l’anticipo al 100% del pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre e l’istituzione dell’Anagrafe unica e della Banca dei Certificati online. L’obiettivo è evitare le file agli sportelli e ottenere un risparmio stimato di circa 25 chili l’anno di carta per azienda.

Redazione Newsfood.com

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