Il pasticciotto: scopriamo il dolce da forno-simbolo del Salento

Il pasticciotto: scopriamo il dolce da forno-simbolo del Salento

Lecce, 16 gennaio 2020

Il pasticciotto: scopriamo il dolce da forno -simbolo del Salento

Il Salento è una terra davvero molto interessante dal punto di vista gastronomico, essendo culla di innumerevoli prelibatezze, tuttavia per quel che riguarda i dolci vi è una specialità che merita di essere considerata un vero e proprio simbolo: il pasticciotto.
Il pasticciotto è un dolce delizioso e se si entra in un bar di Lecce, o anche di un altro comune salentino, è praticamente certo che se ne noteranno diversi in bella mostra nelle varie vetrinette.

La leggenda sulla nascita del pasticciotto

Riguardo al pasticciotto non mancano delle suggestive leggende: è difficile, oggi come oggi, sapere se esse siano o meno veritiere, tuttavia nel Salento si ritiene che il comune che ha dato gli albori a questa delizia sia stato quello di Galatina, nell’entroterra salentino.
A Galatina sarebbe avvenuto questo: nel lontano Settecento una pasticceria locale avrebbe prodotto un pasticciotto semplicemente per non gettar via della pasta frolla e della crema pasticcera che era avanzata dalle lavorazioni.
Chi assaggiò questa creazione, tuttavia, se ne innamorò subito per la sua bontà, per la sua esplosione di sapori e anche per il suo tipico gioco di consistenze, da lì i pasticciotti sarebbero poi “esplosi” in tutto il Salento.
Per via di quanto si racconta, peraltro, le pasticcerie galatinesi sono considerate sempre un vero e proprio punto di riferimento per chi vuol gustare un pasticciotto preparato a regola d’arte.

Pasticciotto: come si presenta e come viene preparato

Il pasticciotto ha una forma tondeggiante e una consistenza solida, al suo interno invece è morbidissimo avendo un delicato ripieno alla crema; la parte esterna è costituiva da pasta frolla.
Nello specifico, per preparare un pasticciotto occorrono i seguenti ingredienti: uova, farina, zucchero e latte, altri ingredienti si possono aggiungere in relazione alle diverse personalizzazioni che si vogliono eseguire, alcune pasticcerie ad esempio amano arricchire l’interno del pasticciotto con delle amarene.

Il dolce va cotto per circa 35 minuti: le pasticcerie, ovviamente, adoperano del forni professionali come quelli proposti da e-commerce specializzati come All For Food, il forno a convenzione elettrico è tra quelli più diffusi, tuttavia chi ha una buona dimestichezza può cimentarsi anche nella preparazione domestica di questa delizia.
Il colore del pasticciotto più tradizionale tende al giallo, tuttavia esistono anche delle declinazioni più suggestive di questo dolce succulento, come ad esempio quella al cioccolato, che è stata simpaticamente battezzata “Obama”: nel pasticciotto Obama è al cioccolato non solo l’impasto della frolla, ma anche l’interno.
Il pasticciotto si può gustare sia caldo che freddo, tuttavia non ci sono dubbi sul fatto che il sapore e il profumo di quest’iconico dolce venga esaltato con una temperatura piuttosto elevata: l’ideale è assaporarlo subito dopo la sua preparazione.

Come gustare il pasticciotto?

Nel Salento il pasticciotto non viene gustato come dessert alla fine di un pasto, anche perché è un dolce che sazia non poco: il “ruolo” ideale del pasticciotto è semmai quello di dolciume da colazione, oppure per una golosa merenda di metà mattina o metà pomeriggio.
Questo è ciò che c’è da sapere sul pasticciotto: chi fa tappa nella provincia di Lecce, magari per concedersi una bella vacanza nel Salento, non può fare a meno di assaggiarlo, magari accompagnato da un buon caffè o, ancor meglio, dal caffè in ghiaccio con latte di mandorla, (caffè alla Leccese) specialità salentina gettonatissima nei mesi estivi.
Una curiosità: il pasticciotto è un dolce che viene “testato” molto spesso anche dagli youtuber, e i loro pareri, come si può immaginare, sono assai positivi.

Newsfood.com

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