Piacenza, 13 settembre 2018

Sintesi dell’incontro “Il Po per i piacentini… recupero e rilancio del Grande Fiume” del 12 settembre 2018

L’iniziativa della MAP (Motonautica Associazione Piacenza) di un incontro sul tema “Il Po per i piacentini: recupero e rilancio del Grande Fiume” nelle parole di Federico Scarpa, relatore, con Giampietro Comolli, responsabile del Comitato Accademico Scientifico dell’Associazione,

Prima del dibattito, e dopo i saluti e le considerazioni sul tema del padrone di casa, Dott. Mario Bonvini, Presidente della Società Canottieri Nino Bixio 1883 e l’introduzione del Presidente MAP, Tullio Bionda, Federico Scarpa ha chiarito, in qualità di Vice Presidente MAP, che la Convenzione tra Comune di Piacenza e MAP, siglata sin dal 2012 e durevole sino al 2035, attribuisce all’Associazione la gestione dell’area del Lungo Po.

MAP tutelerà in tutte le sedi il diritto di applicazione di quanto previsto in Convenzione.

RiverFront Piacenza

Scarpa ha precisato che MAP non è tenuta a fare intrattenimento negli spazi del Lungo Po, ma questa rimane una facoltà, prevista nella Convenzione, insieme alla somministrazione di alimenti e bevande, tanto che, su sollecitazione espressa da più parti, segnatamente anche dal Sindaco di Piacenza, l’Associazione se ne è resa disponibile presentando in Consiglio Comunale, presente anche il Sindaco, un programma in tal senso, che ha ottenuto il plauso generale dei presenti.

Peraltro ha informato i presenti che l’area oggetto di gestione da parte di MAP sembra essere considerata “terra di nessuno” non degna di essere sorvegliata come altri spazi pubblici, tanto che le poche strutture presenti sono continuamente oggetto di vandalismi.

L’ultima volta, ha riferito Scarpa, le panchine sono state divelte e convenientemente trasferite all’ombra del ponte stradale.

Scarpa ha manifestato, a nome dei Soci dell’Associazione, la seria preoccupazione per le minacce subìte da alcuni dei Soci frequentatori della sede per aver difeso l’integrità dei beni pubblici, nonché per i continui piccoli furti nella sede e danneggiamenti al cancello d’ingresso.

Po navigabile… sogno o realtà?

Passando all’argomento dell’iniziativa, Scarpa ha chiarito che “non si tratta della solita, quasi rituale, occasione” di affrontare in qualche modo l’argomento senza che vi sia un seguito, ma che MAP intende rappresentare il centro di coordinamento dei tanti temi, ambientali, culturali, della tradizione, tra gli altri, che ruotano attorno al Fiume Po, e precisamente:

– la ripresa del progetto della nuova sede dell’Associazione MAP sul Lungo Po, già prevista in Convenzione, con una struttura leggera e moderna e perfettamente aderente alle norme soggette ad autorizzazione;

– l’approfondita e costante operazione di pulizia, manutenzione e messa in sicurezza dell’area arginale per garantire ai piacentini l’accesso e la piena e responsabile fruibilità;

– la ripresa della collaborazione alle iniziative che coinvolgono il tratto piacentino del Lungo Po nel progetto VEnTO, nell’ambito della valorizzazione del territorio attraversato dal Grande Fiume.

Per tutto questo MAP ritiene indispensabile il coinvolgimento e la collaborazione degli Enti, delle Amministrazioni, degli Organismi ed Associazioni locali:
la Regione Emilia Romagna, il cui Assessore Gazzolo si è dichiarata disponibile;
AIPO, cui MAP ha richiesto le previste autorizzazione per le attività di pulizia e manutenzione degli argini; Consorzio di Bonifica, che da sempre collabora con MAP, sostenendone fattivamente ogni iniziativa.

Un elenco di Soggetti e progetti che non potrà trovare finalizzazione senza l’appoggio e l’apporto finanziario di sponsors cui MAP li presenterà: la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Banca di Piacenza, oltre ad altri soggetti privati che amano, come MAP il questo territorio.

Al dibattito scaturito tra i presenti dopo le relazioni hanno partecipato diversi ospiti, rappresentanti di diverse realtà associative ed istituzionali con cui MAP ha in atto, o darà corso al più presto, diverse forme di collaborazione.

Con il Polo di Piacenza del Politecnico di Milano, rappresentato da Pasquale Mei, professore di Progettazione Architettonica, Scuola AUIC, POLIMi, MAP intende approfondire l’esame dei progetti elaborati, tra gli altri, dagli studenti della Summer School Guya Bertelli.

Con la delegazione provinciale del F.A.I., MAP ha già in corso una collaborazione per le manifestazioni che il Fondo per l’Ambiente Italiano, sezione giovani, promuoverà nei giorni 15 e 23 settembre sul Lungo Po.

La rappresentante, sig.ra Rosanna Pedegani, ha confermato che per l’attività divulgativa e di promozione del territorio del Po c’è l’interesse della Delegazione di Piacenza, che attende di avere un nuovo responsabile, a collaborare con l’Associazione presieduta da Tullio Bionda.

Vi sono contatti promettenti con altri soggetti associativi, come l’Associazione “Strade del Po”, presente con il proprio Presidente sig. Andrea Burgazzi che hanno a cuore la cura e la fruibilità per tutti del fiume e dell’ambiente che lo circonda nonché con il Gommone Club Piacenza il cui Presidente Ezio Trasciatti, ha condensato, in un esaustivo intervento, passato e presente del rapporto tra i Piacenza, e i piacentini, ed il Grande Fiume.

MAP ha in programma di ampliare il proprio raggio d’azione ai territori limitrofi, approfondendo la collaborazione con il Sindaco di Castelvetro Piacentino, che sull’argomento segue l’iniziativa congiunta dei Comuni di Monticelli d’Ongina, Caorso e Castelnuovo Bocca d’Adda.

MAP, ottenuta la conferma della disponibilità del 2° Reggimento Genio Pontieri, Brigata Genio, rappresentato dal Colonnello Claudio Fagioli, a supportare le attività che si svolgeranno sul, e lungo, il Fiume, intraprenderà presto ogni iniziativa valida per non sprecare questa opportunità di collaborazione.

Anche l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli ha evidenziato il proprio interesse per le iniziative di valorizzazione del territorio del Grande Fiume della MAP, e il Vicepresidente dell’Associazione, sig. Franco Spaggiari.

MAP, ha ribadito Federico Scarpa intende far rientrare tutte queste iniziative nell’ambito del progetto Water Front, predisposto a suo tempo dal Comune di Piacenza, proponendo la partecipazione di un proprio rappresentante tecnico alla “cabina di regia” prevista dal progetto stesso.

Tutto ciò è ovviamente sottoposto ad alcune condizioni, ha infine dichiarato Scarpa:
1) Occorre definitivamente considerare che il Po e il territorio lungo il Grande Fiume rientra a pieno titolo tra le aree di sviluppo economico provinciale;

2) L’Amministrazione Comunale di Piacenza, deve “crederci” ed avremo bisogno dell’apporto costante e puntuale dell’Assessore con delega alla “valorizzazione del Grande Fiume” Paolo Mancioppi.

Comolli in barca a Roncarlo Tana-approdo Depinedo

Il relatore “scientifico”, responsabile del Comitato Scientifico Accademico MAP, Dott. Giampietro Comolli ribadito come da anni, anche a cicli, si parla di promozione e valorizzazione del water front.
Da progetti faraonici con banchine e porto… all’abbandono e al vandalismo. C’è una sana concreta via di mezzo? Si è chiesto.

Da Torino a Piacenza difficilmente barche di 100 metri di lunghezza e per 150 utenti possono essere usate, impossibile, assurdo.

Il fiume Po – ha continuato Comolli – ha due tronchi ben precisi: dalla chiusa di San Nazzaro – Isola Serafini al mare ci può essere un interesse commerciale e di navigazione turistica importante che va implementata, curata, sostenuta e quindi anche determinati lavori strumentali e strutturali devono essere orientati in questo modo e Aipo-Autorità devono essere in prima fila su questi aspetti e sulla tutela di un sistema idrogeologico e idroattivo.

Viceversa da Piacenza a Torino vale un discorso contrario dove il rapporto dentro-fuori Fiume cambia, dove la Map ha una funzione non solo di navigazione da diporto e occasionale, per barche piccole, per accessi terra-acqua più in linea con altre attività, per spazi comuni e attrezzati sulla terra ferma, per ciclovie, per percorsi podistici, per attività di cultura ambientale e paesaggistico.

Ospiti sul PO (cap. Luigi Vecchia)

In questo caso occorrono altre strategie legate alle attività e a chi deve fare queste attività, come misurale, controllarle e organizzarle. Ci vuole una Aipo – Autorità con regole e obiettivi adattati a questa realtà, pur sempre in primis la salvaguardia del fiume ma con buonsenso, disponibilità, maggiore interazione argine – terra –fiume – accessi.

Questo è il punto principale: la sana via di mezzo è mettere insieme una parte delle necessità e funzioni commerciali (anche e di navigazione intelligente) con un grande progetto paesaggistico-ambientale- biodiverso-culturale-didattico-attrattivo di tutto l’argine primario del fiume da est a ovest con tutti i 9 ( o 15) comuni coinvolti.

Prima di concludere, Scarpa ha ringraziato per l’ospitalità il “padrone di casa”, il Presidente della “Nino”, Dott. Bonvini ed esprimendo un doveroso apprezzamento per il Dott. Chiappa, Presidente della Confcommercio che, impossibilitato a partecipare personalmente, ha inviato un suo stretto collaboratore in rappresentanza dell’Associazione del Commercio Piacentino.

Ha chiuso i lavori il Presidente MAP, Tullio Bionda, rilevando come, ancora una volta, sia emerso un forte interesse comune per il Grande Fiume e ribadendo l’importanza degli accordi istituiti ed istituendi nonché l’impegno della Motonautica Associazione Piacenza per ogni iniziativa di promozione e valorizzazione del Fiume Po per la città di Piacenza e la massima collaborazione con le realtà locali che ne condividono l’interesse.

Commento finale di Giampietro Comolli,  guardando al tramonto il suo Po, sognando ad occhi aperti quella rinascita che il grande fiume si merita, e che si meritano tutti coloro che amano il fiume, la natura e la Valle Padana tutta con i suoi tesori a rischio di abbandono e anche di estinzione. Risorse che non devono essere trascurate.

Giampietro Comolli:- “  Motonautica, Diportisti, Canottieri, Scuole Primarie insieme per valorizzare la risorsa “economica-culturale”  fiume Po da Piacenza a Torino. Parte da piacenza una proposta concreta. La nuova conca di Isola Serafini segna la netta divisione – e non una connessione – fra il fiume Po dedicato al rapporto ambiente, agriturismo, ciclovie, trekking, paesaggio, cultura, didattica e il fiume Po più commerciale, più di navigazione crocieristica e di ampio turismo fluviale fino al Delta e a Venezia.

Occorrono due strategie, due visioni e due soggetti per gestire questi progetti così diversi ma da integrare con logiche e funzioni ben definite e niente marmellate che poi non si sa chi fa cosa. Anche qualche “bungalow” avveniristico sul fiume attirerebbe appassionati purchè in una ottica di alto profilo architettonico e funzionale. No pesca abusiva, no bivacchi “

 

 

Foto cover: Tramonto sul Fiume Po – JuzaPhoto

Giuseppe D’Alessandro
Newsfood.com