“Creare un’alleanza forte sui grandi temi connessi allo sviluppo dell’agricoltura italiana, per crescere insieme, in termini dimensionali, economici, finanziari; sia a livello
nazionale, internazionale”. E’ questo l’appello rivolto oggi dal presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni, all’assemblea di Confai.

La crescita dimensionale delle aziende e l’aggregazione degli imprenditori è l’obiettivo primo che Confagricoltura persegue, per rendere il comparto agricolo competitivo.

“Gli investimenti agricoli, per effetto della globalizzazione della nuova Pac, sono sempre più reattivi ai segnali di mercato – ha detto Vecchioni -. Ed aumenta inevitabilmente
l’influenza dei costi di produzione sulla efficienza aziendale”.

Lo scenario delle coltivazioni italiane, soprattutto in quelle dove maggiormente è presente l’apporto delle macchine, sta cambiando. I problemi connessi al tabacco, alla
barbabietola da zucchero hanno coinvolto tutta la filiera. In tale contesto è evidente l’interesse della Confagricoltura per lo sviluppo di sinergie comuni, volte
all’individuazione di nuove filiere produttive, come l’energia, il contenimento dei costi di produzione, lo sviluppo di un’agricoltura sempre più di qualità.

Sulle bioenergie in particolare Confagricoltura attende i nuovi decreti applicativi della finanziaria sui biocarburanti, sull’olio vegetale, sulla riforma dei certificati verdi, da cui
dipenderà molto il futuro, sia delle imprese agricole, sia di quelle agromeccaniche.

La maggior parte delle produzioni energetiche, infatti, ha una fortissima connessione con l’attività svolta dalle imprese agromeccaniche, che saranno fortemente coinvolte nel
processo di rinnovamento dell’attività agricola, soprattutto se si riuscirà a raggiungere quel traguardo individuato dallo stesso ministro De Castro di coltivare
800.000-1.000.000 di ettari.

“In tale contesto – ha detto Vecchioni – è importante dotare la filiera di un sistema di servizi organizzatI, coinvolgendo direttamente il mondo del contoterzismo”.

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