Il Presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni e il Direttore generale Vito Bianco sono stati ricevuti ieri dal Presidente della Repubblica Professor Giorgio Napolitano.

Nel corso del colloquio, il presidente della Confagricoltura ha ricordato l’importanza che il settore agricolo riveste nel Paese, non solo per il ruolo economico che svolge, ma anche per
il delicato rapporto che lo lega alla collettività, all’ambiente, al paesaggio.

“L’attività
dell’imprenditore agricolo – ha detto il presidente Vecchioni – si fonda sull’affidamento di beni universali, che devono essere gestiti nella consapevolezza che si sta
operando anche per il bene comune. La cultura d’impresa deve servire ad alimentare, nel nostro Paese, la cultura dello sviluppo”.

In questa direzione, in una logica di rappresentanza e responsabilità, si muove Confagricoltura, che ha confermato al presidente della Repubblica il proprio ruolo di organizzazione
moderna, aperta alle relazioni con il tessuto sociale e politico del Paese.

“E’ importante sostenere le istanze degli agricoltori italiani, a livello internazionale, comunitario e nazionale – ha detto il presidente Vecchioni – i cui risultati sono le
condizioni necessarie per attuare i nostri progetti, che non sono disgiunti dal futuro del Paese. E che, se conseguiti, consentiranno alle nostre imprese di ampliare la propria attività,
di guardare a nuove produzioni e a nuovi mercati, e di mantenere nelle campagne un tessuto economico e sociale importante.”

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