Il prezzo del grano è tornato ai minimi da inizio anno

Il prezzo del grano crolla e raggiunge le quotazioni minime dall’ inizio anno pari a circa 0,22 euro al chilo alla chiusura settimanale del Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di
riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo del grano ha chiuso la settimana con un segno negativo ed un prezzo fissato per bushel (pari a 27,2 chili) pari 8,964 dollari i future
con consegna a maggio.

Il prezzo del grano si è dunque ridotto di circa un terzo rispetto ai valori massimi, fatti registrare poche settimane fa, a dimostrazione del fatto che – sottolinea la Coldiretti –
l’andamento delle quotazioni delle materie prime agricole è in questo momento fortemente condizionato dalle speculazioni internazionali che si sono spostate dai mercati finanziari in
crisi a quelli delle commodities. Le quotazione restano comunque alte e a pesare – continua la Coldiretti – sono le incognite sui raccolti per gli effetti dei cambiamenti climatici nei
principali paesi produttori, l’aumento dei consumi nei paesi emergenti come Cina ed India. e lo sviluppo delle bioenergie.

Siamo di fronte – sostiene la Coldiretti – ad un cambiamento delle gerarchie all’interno dell’economia globale e un ruolo nuovo e centrale da svolgere per l’agricoltura nei prossimi anni sia
nella fornitura di beni alimentari che come opportunità per lo sviluppo di alternative. energetiche. Uno scenario che – conclude la Coldiretti – deve significare una nuova attenzione per
sostenere la crescita del settore a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

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