Il primo pandoro agli insetti

Il primo pandoro agli insetti

 

Un pandoro made in Italy, ma con insetti come materia prima.

Questa l’idea di Roberto Cavasin: in arte MasterBug, si è ispirato alle indicazioni del Novel Food Europeo sugli insetti, considerati commestibili, ecosostenibili ed utili per l’uomo, in quanto ricchi di proteine. Non a caso, in circa 90 Paesi questi sono parte importante ed ormai accettata della dieta umana.

Il pandoro di Cavasin è un mix di tradizione ed innovazione. Alcuni ingredienti sono classici: burro, latte, farina bianca. La novità arriva dalla farina (20% del totale) di bachi da seta, allevati specificamente per il consumo. Il risultato finale è un panettone dalla forma consueta, ma con un gusto deciso, simile a quello della nocciola.

Sapore a parte, la farina d’insetti ha importati valori nutrizionali. Per cominciare, le percentuali di contenuto proteico e lipidico totale per peso secco della farina sono rispettivamente del 55,6% e del 32,2%. Inoltre, questa contiene alti livelli di aminoacidi come valina, metionina e fenilalanina.

Infine, la farina d’insetti in questione (ottenuta dal baco da seta) contiene (per 100 grammi) Proteine 55 g, grassi 8,5 g, fibre 6g, carboidrati 25,43g con un valore energetico di 389.60 (Kcal/100g).

 

Matteo Clerici

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