Il prossimo 17 luglio sit-in della Cia siciliana

Agricoltori in sit-in davanti l’assessorato regionale all’Agricoltura il prossimo 17 luglio. A partire dalle 10,00 si terrà un presidio organizzato dalla Cia siciliana per sollecitare
l’emanazione di provvedimenti urgenti necessari per fronteggiare i danni provocati dalle avversità atmosferiche, primo fra tutti il caldo eccezionale che ha provocato una gravissima
perdita delle produzioni su tutti i comparti produttivi; più colpiti l’ortofrutta, l’olivicolo, la zootecnia e la viticoltura colpita oltre che dal caldo anche da un incontrollabile
attacco di peronospora che ha letteralmente falcidiato le produzioni.

La protesta degli agricoltori riguarda anche il Psr 2007-2013 approvato recentemente dalla Giunta di governo regionale e per il quale si chiedono sostanziali modifiche. Tra queste la riduzione
del soglia di accesso ai finanziamenti per gli investimenti e l’aumento dei premi agroambientali per la viticoltura.

“Si dovrà provvedere immediatamente -dichiara Carmelo Gurrieri, presidente della Cia Sicilia- alla dichiarazione dello stato di calamità sull’intera regione e per tutte le colture
e alla predisposizione di un intervento legislativo capace di fronteggiare l’imprevedibile danno causato dai virulenti e incontrollabili attacchi di peronospora sulla vite”. “Bisogna, poi
-continua Gurrieri- impinguare i fondi tuttora insufficienti per le calamità naturali pregresse, avviando immediatamente l’erogazione degli indennizzi, e dare attuazione ai provvedimenti
per la ristrutturazione delle posizioni debitorie delle imprese con i mutui previsti dalla legge omnibus e dalla convenzione con Ismea”.

Sul Psr 2007-2013 la Cia ha già più volte manifestato la propria posizione critica. I limiti di accesso ai bandi troppo alti imposti a tutte le tipologie aziendali escludono di
fatto la maggior parte delle imprese agricole siciliane dall’innovazione, dallo sviluppo e dalla possibilità di confrontarsi alla pari delle altre con il mercato dei prodotti di
qualità. Tra le escluse pure il 50 per cento delle aziende che attualmente adottano il metodo di coltivazione biologico.

Il Psr, inoltre, non chiarisce l’intervento sull’accesso al credito delle aziende agricole, ritenuto invece prioritario per la Cia siciliana, non prevede misure a sostegno dell’associazionismo
e della diversificazione delle attività agricole in chiave multifunzionale e non contiene interventi finalizzati alla sicurezza nelle campagne, come la tele-sorveglianza delle aziende
agricole, l’utilizzo di sistemi di controlli satellitari dei mezzi agricoli e dei capi di bestiame e la estensione agli imprenditori agricoli delle misure previste per quanti denunciano l’usura
e il racket.

www.cia.it

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